Aveva perso il lavoro, era stato sfrattato e si era separato dalla moglie. Aveva pensato bene allora di dedicarsi all'attività di rapinatore, mettendo a segno numerosi colpi in pochissimi giorni, ma in realtà voleva farsi arrestare al più presto. 'L'uomo, Antonio Melchionda, originario del Cilento, era titolare di una ditta individuale ma - ha spiegato Ciro Trentin, maggiore dei carabinieri -, non aveva più lavoro. Con i soldi ricavati nelle rapine - tutte perpetrate in danno di piccole attività nei dintorni di Santa Maria Novella e Borgo Ognissanti - si era comprato beni di prima necessità come biancheria intima e vestiti e aveva puntualmente saldato il conto dell'hotel in cui aveva alloggiato prima di trasferirsi in un'altra struttura in borgo La Noce, dove ieri e' stato arrestato dopo gli ultimi due colpi in via San Gallo e via Nazionale. Il rapinatore colpiva sempre in prossimità dove alloggiava, senza preoccuparsi troppo di dissimularsi forse secondo gli inquirenti voleva essere preso presto. E' proprio setacciando le schede alloggiate degli hotel che il "pool" e' riuscito a rintracciare Melchionda. L'uomo non aveva infatti precedenti ad esclusione di una vecchia denuncia per guida senza patente ma era stato filmato dalla telecamera di uno dei negozi presi di mira negli ultimi dieci giorni. Tra le sue vittime, un tabaccaio dove qualche ora prima aveva giocato (e vinto) al ''Gratta e Vinci'': il titolare pensava che fosse tornato a ritirare la vincita invece gli ha puntato la pistola e si e' fatto consegnare mille euro d'incasso. In un'altra occasione, e' stato invece spiegato, l'imbianchino ha chiesto scusa al portiere di un albergo che non gli aveva consegnato soldi perché non presenti in cassa in quanto i clienti pagano ormai con le carte di credito. Tuttavia, al momento dell'arresto, ha cercato di tirare fuori la pistola, tentativo fallito grazie al tempestivo intervento dei militari che lo stavano aspettando nella sua camera d'albergo utilizzata come covo. Un particolare che gli e' costato l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, oltre che rapina a mano armata. Attualmente Melchionda e' rinchiuso nel carcere di Sollicciano.



