Saranno le perizie disposte dalla procura della repubblica di Vallo della Lucania a stabilire le cause che hanno portato alla morte di Luciano Della Greca, l'operaio di 46 anni schiacciato dal ribaltamento di un escavatore mentre stava operando in un cantiere a Perito sulla SS18. Della vicenda se ne sta occupando il viceprocuratore Alfredo Greco che ha aperto un fascicolo d'inchiesta per il reato di omicidio colposo e che con la collaborazione dei Carabinieri di Vallo della Lucania sta raccogliendo tutti gli elementi utili per comprendere le cause del tragico incidente e stabilire anche eventuali responsabilità. I militari dell'Arma hanno verificato per prima cosa la posizione dell'operaio in seno alla ditta che stava effettuando i lavori per la costruzione dei depuratori di Perito, alla frazione Ostigliano. L'uomo è risultato essere in regola con il contratto di lavoro. Le attenzioni degli inquirenti ora si stanno concentrando anche sul rispetto delle norme di sicurezza sui cantieri. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto l'escavatore si sarebbe ribaltato mentre stava per sradicare un albero d'ulivo in una zona scoscesa. Il mezzo si sarebbe imporvvisamente ribaltato non dando scampo al povero operaio 46enne. Gli immediati soccorsi si sono rivelati inutili, purtroppo Luciano Della Greca è praticamente deceduto sul colpo. Nella giornata di oggi, presso l'ospedale di Vallo della Lucania, verrà effettuata l'autopsia i cui risultati andranno ad integrare il fascicolo d'inchiesta sul tavolo del sostituto procuratore Afredo Greco.



