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Per la sorgente del «Faraone» la protesta contro il Consac


Rofrano. Qui sono pronti alle barricate per difendere la sorgente Faraone. Ulteriori «mungimenti» da parte del Consac di Vallo della Lucania metterebbero a rischio la fauna e la flora in una zona di grande pregio ambientale. A fianco del Comune si schiera il gruppo scientifico di Legambiente. Venerdì prossimo (6 giugno) tavolo tecnico in Regione per affrontare la questione. Sono stati invitati anche l’Autorità di Bacino e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Viterale, in una seduta straordinaria di consiglio comunale, ha chiesto all’unanimità la sospensione dell’istanza del Consac per portare il prelievo dagli attuali 184,50 a 350 litri al secondo. Gli amministratori di Rofrano fanno appello anche ai comuni fruitori dell’acqua (circa 30 centri) di partecipare alla spesa per completare la sorgente Ruotolo di Sapri, che potrebbe costituire una valida alternativa. «Chiediamo l’istallazione immediata dei misuratori di portata, come stabilito anche da una sentenza del tribunale di Vallo della Lucania, perché vogliamo che sia rispettata la legge sul minimo deflusso vitale per la sopravvivenza della flora e della fauna acquatica ed evitare disastri ambientali» afferma il sindaco Viterale. «Abbiamo chiesto la sospensione in sanatoria dell’istanza inoltrata dal Consac alla Regione per evitare ulteriori “mungimenti” e ci appelliamo ai sindaci serviti dalle acque della Faraone di destinare una piccola quota (15/20mila euro) per fare in modo che il Consac possa completare le opere della sorgente Ruotolo che ha una capacità di 3000 litri al secondo.

Fonte: Il Mattino

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