Attualita'

Pecoraro Scanio, aree marine e tutela coste priorità ministero


Il mare non è una discarica, ma una risorsa e un bene comune e il dicastero per l'Ambiente si impegnerà nella creazione di nuove aree marine protette, nella tutela delle coste e nella lotta all'inquinamente delle acque, ha detto oggi il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Il ministro ha annunciato anche il cambiamento del nome del suo dicastero: una novità di carattere simbolico, ha spiegato, che rappresenta un segnale importante delle priorità del nuovo governo. "Il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso il decreto di 'spacchettamento dei ministeri' che prevede, su nostra richiesta, la modifica della denominazione del dicastero in 'ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare'" ha detto Pecoraro Scanio. "E' un segnale importante, una tutela simbolica del mare, anche se di per sé certo non cambia molto". Pecoraro, ospite dell'associazione ambientalista Marevivo, ha poi passato in rassegna le priorità della politica ambientale nei confronti del mare, a cominciare dalla legge 979 del 1982 che costituisce il quadro generale della tutela marina e che "va svecchiata in certe parti e adeguata alle nuove esigenze". "Fra le nostre priorità ci sarà l'istituzione di nuove aree marine protette, come la zona di Bergeggi in Liguria o nel Cilento" ha aggiunto il ministro. Altre priorità indicate dal ministro sono state la difesa del mare dal catrame pelagico e un'attenzione particolare alla protezione delle aree costiere, mediante un coordinamento più stretto con le Regioni e la definizione di linee guida concordate con gli enti locali. Queste azioni vanno tutte nel senso di una valorizzazione del patrimonio marino italiano, nell'ottica di un utilizzo sostenibile della risorsa rappresentata dal Mediterraneo, ha detto Pecoraro Scanio. "Sentiamo parlare dell'Italia come 'piattaforma logistica del Mediterraneo', ma credo che si tratti di una terminologia inappropriata. Penso alla proliferazione di porti in questo Paese o alla costruzione di nuovi rigassificatori, su cui dobbiamo essere attenti", ha concluso il ministro.

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