Il film Password del regista cilentano Gianni Petrizzo vince la 58° edizione del Festival del Cinema di Salerno sezione cinema indipendente. Presenti alla serata di gala svoltasi al teatro Verdi di Salerno e alla presenza del Presidente della provincia Villani, l’attrice e cantante Katia Ricciarelli, Valeria Valeri, Giorgio Panariello, Sebastiano Somma, Lando Buzzanga, Ciro Esposito e tanti altri.
Gianni Petrizzo è stato premiato dal presidente del Festival Mario De Cesare mentre la conduttrice Debora Caprioglio ha letto le motivazioni: la narrazione si svolge con passo rapido e l’autore riesce a portare l’azione sul filo dell’imprevisto dando al fruitore la partecipazione viva coinvolgendolo, film ricco di tensione e suspance e non privo di colpi di scena inaspettati.
Petrizzo dal palcoscenico ha ringraziato tutti i suoi collaboratori e ha dedicato il premio alla moglie Raffaella Giaccio che è anche aiuto regia del film.
Un riconoscimento sicuramente di grande valore per un’ opera prima indipendente, Petrizzo dice che è stato premiato un lavoro di due anni fatto di sacrifici e sforzi economici. Sicuramente continua Petrizzo questo premio ci sprona a fare ancora cinema nonostante le difficoltà che il settore sta incontrando, infatti si è riscontrato da parte delle altre pellicole premiate un appello alla distribuzione affinché funzioni di più e meglio soprattutto per le pellicole di stampo italiano che soffrono dell’oppressione di quelle americane che si appropriano della maggior parte delle sale italiane lasciando poco spazio alle pellicole di casa nostra.
Petrizzo nel frattempo cerca di vendere il film all’estero, dove la Germania è interessata ai diritti in DVD mentre la Turchia a quelli televisivi, staremo a vedere dice Petrizzo, la difficoltà sta nel doppiaggio, infatti i costi per doppiare il film in tedesco e in turco non sono pochi, dipende dai compratori che devono addebitarsi questa spesa.
Per quanto riguarda i prossimi lavori Petrizzo sembra avere iniziato una sceneggiatura d’autore ambientata nel meridione d’Italia e il protagonista dovrebbe essere un ragazzo di circa 20 anni. Il regista non si sbilancia più di tanto perché la scrittura della sceneggiatura non ha una continuità assidua e soprattutto Petrizzo non si è dato una scadenza. Per quanto riguarda invece la realizzazione di cortometraggi, pare che ci siano due sceneggiature pronte per essere girate, inoltre Petrizzo è in procinto di cominciare dei corsi di recitazione e tecnica cinematografica a partire da Gennaio per dare la possibilità ai giovani del cilento di cominciare a conoscere questa realtà che può dare sbocchi professionali per un futuro più fortunato.

Nella foto: da destra Debora Caprifoglio, Gianni Petrizzo, Mario De Cesare



