Politica

Partito Democratico: futuri scenari, nuovi equilibri


La Festa Nazionale della Margherita, che si svolge dal 3 all'8 settembre in forma itinerante lungo la costa della provincia di Salerno, è indubbiamente un segnale forte di attenzione ad una parte del territorio nazionale su cui più è radicata l'esperienza popolare, prima e dei DL, negli ultimi anni. Agropoli ospiterà il 4 settembre due dei maggiori protagonisti della politica italiana: Francesco Rutelli che, dopo l'apertura della Festa a Paestum la sera precedente, raggiungerà in mattinata Agropoli per sottoscrivere con il Sindaco Franco Alfieri, in qualità di Vice-Premier e Ministro dei Beni Culturali, un protocollo d'intesa per l'acquisizione del Castello; e il Sindaco di Roma e candidato alla segreteria del Partito Democratico Walter Veltroni che, dopo il previsto incontro sulla Sanità cui parteciperà il Ministro Livia Turco, chiuderà i lavori della giornata intervistato al porto di Agropoli dal direttore del TG3 Di Bella. La nascita del nuovo partito porterà anche in Campania ed in provincia di Salerno ad un prevedibile assestamento degli equilibri politici fino ad oggi esistenti tra i Democratici di Sinistra e La Margherita. Il partito del fiorellino, passato in pochi anni dalle cravatte di Marinella di Alfonso Andria alle polo Lacoste di Angelo Villani, sta vivendo una fase di profondo ma sotterraneo riallineamento. L'ex presidente della Provincia, ora europarlamentare, dopo essere stato un antesignano dell'Ulivo con la creazione di una delle prime Giunte di centrosinistra sin dal lontano 1995, si è ormai stabilmente collocato nella schiera degli uomini di Ciriaco De Mita, strizzando un occhio alla corrente che il Capogruppo dell'Ulivo alla Camera dei Deputati, Dario Franceschini, sta sempre più radicando sul territorio. Nella stessa schiera demitiana il deputato Tino Iannuzzi, che tuttavia preferisce rifuggire dallo scontro in campo aperto, e il vice-governatore della Regione Campania Antonio Valiante, di storica fede nel leader di Nusco, il quale da un lato sta lavorando a placare gli animi dopo gli scontri congressuali del febbraio scorso e dall’altro prepara il terreno per uno dei potenziali uomini di spicco del futuro, il figlio Simone Valiante, capogruppo provinciale DL e con i motori sempre accesi per puntare al definitivo salto di qualità. Tra i demitiani in stand-by l’ex forzista Tonino Cuomo, in un eremo intellettuale Roberto Racinaro. Più incerta la collocazione di un altro giovane in campo, il consigliere regionale Ernesto Sica sempre in balìa delle onde che lo sballottano tra De Mita e Villani. Proprio quest'ultimo, passato nell'ultimo anno da demitiano ad antagonista dell'ex leader DC per la segreteria regionale, forte della fitta rete di rapporti creata attraverso la guida dell'Ente Provincia, sembra stabilmente proiettato sulla scia rutelliana, in compagnia del sottosegretario Andrea Annunziata e dell'altro personaggio in ascesa della politica salernitana, l'Assessore Provinciale ai Lavori Pubblici Franco Alfieri, la cui elezione a Sindaco di Agropoli ne ha confermato la forza elettorale ed il radicamento territoriale. Storicamente uomo di sintesi, il coordinatore provinciale DL Donato Pica, pur restando nella schiera dei sostenitori di Villani, si va ritagliando un ruolo di equilibrio quanto mai cruciale in una fase delicata come quella attuale. A guastare il quadro degli equilibri pre-costituiti può intervenire la nuova corrente lettiana del consigliere regionale Guglielmo Vaccaro che mira a radicarsi dopo l'exploit alle regionali, nel quale però fu fortemente sponsorizzato dal vecchio amico Alfonso Andria con il quale sono tuttavia ancora ben vive le ferite congressuali che hanno segnato la rottura tra i due. Se è scontato il sostegno del cilentano vice-segretario cittadino di Milano Carmine Pacente, a dare man forte alla corrente del sottosegretario alla presidenza del Consiglio per le imminenti Primarie sembrano muoversi anche frange d'apparato DS riconducibili in particolare all'Assessore provinciale Corrado Martinangelo. Battitore libero resta il senatore Roberto Manzione, le cui recenti posizioni parlamentari non sembrano aver incrinato i rapporti con il Ministro della Difesa Arturo Parisi. I Democratici di Sinistra vivono una fase di tregua armata sull'asse De Luca-Bassolino, con una presenza territoriale del Sindaco di Salerno sempre più radicata soprattutto dopo il successo elettorale a Salerno città e la luna di miele istituzionale che sembra continuare tra lui e il presidente della Provincia. Autorevolezza va sempre più assumendo la figura dell'attuale segretario Alfredo D'Attorre, tra i giovani leader lanciati in questi ultimi anni dal segretario provinciale DS Piero Fassino per favorire l'opera di ringiovanimento della classe dirigente. Segnalati movimenti in atto per la nascita di un gruppo intorno al Ministro Nicolais con la probabile adesione del vice-presidente della Provincia Gianni Iuliano. Un po' in ombra restano i bassoliniani, tra cui Andrea De Simone Isaia Sales e Franco Massimo Lanocita che rischiano in questa fase di perdere pezzi a causa delle sirene di Fabio Mussi, sempre più convincenti per chi, a livello locale, è alla disperata ricerca di spazi e di visibilità. Il Partito Democratico nascerà il 14 ottobre, tuttavia la sfida sulla leadership a livello provinciale è già iniziata da tempo. Vito Rizzo

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