Nuovo duro attacco da parte del coordinatore della Sinistra Democratica Carmine Parisi, all'amministrazione comunale e in particolare al sindaco Franco Alfieri. "Dal novembre 2006 - sottolinea Parisi - la città di Agropoli si trova a vivere una campagna elettorale continua, un bombardamento mediatico e psicologico senza precedenti, che non ha nulla da invidiare alle razioni di morfina mediatica che quotidianamente limpero televisivo e giornalistico di Berlusconi somministra al nostro Paese. Infatti, conclusa la compagna elettorale per le amministrative 2007, (in cui solo il candidato sindaco Franco Alfieri ha fatto una campagna elettorale stimata in mezzo milione di euro) è immediatamente partita unaltra campagna quella cui tutti abbiamo assistito, in cui ogni 15 giorni usciva un manifesto del comune di Agropoli che annunciava linaugurazione di una cunetta o di qualche lampione della luce (come quelli inaugurati in pompa magna questestate a Trentova e che dopo le prime piogge invernali sono franati insieme a tutta la strada e ai marciapiedi). Questo atteggiamento, poco rispettoso dellintelligenza dei cittadini, continua tuttoggi: Agropoli è uno dei rari esempi in cui la martellante campagna elettorale (mai conclusa, a dire il vero) comincia ben tre mesi prima delle elezioni. È evidente che questi signori non vivono i problemi economici che il resto del Paese in cui risiedono si trova ad affrontare e forse è per questo che si possono permettere le spese di una campagna elettorale così lunga, ma in questo modo oltre ad imbrattare ingiustificatamente la città per un periodo così prolungato (di manifesti che stranamente non vengono mai coperti), calpestano il principio costituzionale secondo cui tutti devono essere messi nelle stesse condizione per laccesso alle cariche pubbliche e impediscono ai partiti che non dispongono delle loro stesse disponibilità economiche di competere alla pari con loro. Per questo - conclude Parisi - la Sinistra democratica invoca il rispetto delle regole affinché vengano abbandonati questi modi da far west e si torni a campagne elettorali più sobrie e corrette.



