Attualita'

Parco del Cilento: ancora tanti i dubbi


Alla vigilia dell’estate il centro destra della provincia di Salerno, che muoveva i primi passi per le trattative in vista della scelta del candidato alla presidenza di Palazzo Sant’Agostino, aveva due obiettivi da raggiungere per poter organizzare, sul territorio, una campagna elettorale di alto livello. Il primo, senza ombra di dubbio, era quello della presidenza dell’autorità portuale di Salerno, ambito per l’importanza strategica che l’ente ricopre, per la centralità rispetto ai flussi economici ed imprenditoriali, perché si tratta di una roccaforte nel cuore del comune capoluogo. Per tante ragioni il progetto è saltato, così come pare andato a carte e quarantotto il piano per insediare un salernitano, espressione del centro destra, alla presidenza dell’Ente Parco Nazionale del Cilento. Dopo le dimissioni del presidente De Masi, accettate dal Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, uomini e donne del partito del Popolo della Libertà della provincia di Salerno non sono stati in grado di raggiungere un’intesa, di arrivare con un nome condiviso sulla scrivania del Ministero, tanto da indurre la stessa Prestigiacomo a rivolgere le sue attenzione verso la provincia di Napoli, con la indicazione di un nome, quello di Amilcare Troiano, reduce dall’esperienza alla guida del Parco Nazionale del Vesuvio. Una mortificazione per i tanti illustri esponenti del centro destra della provincia di Salerno che si sono visti letteralmente scavalcati da decisioni che sono state prese sull’asse Napoli-Roma. Mario Cirillo

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