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Parco: «Nuovo presidente o sarà occupazione»


Il presidente della Comunità del Parco indice l’assemblea per designare i cinque membri di nomina politica e invita il ministro Alfonso Pecoraro Scanio a porre fine al commissariamento minacciando l’occupazione pacifica della sede ministeriale. «Andando avanti così si rischia di celebrare il de profundis al sistema delle aree protette» afferma Gino Marotta. Gli ottanta sindaci, gli otto presidenti delle comunità montane, gli esponenti di provincia e regione - chiamati a eleggere i rappresentanti politici territoriali che dovranno far parte del nuovo esecutivo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano - sono stati convocati per sabato 24 febbraio. L’assemblea ”verde” della provincia di Salerno avrà luogo a Futani (alle 10.30) presso la sede della comunità montana “Lambro e Mingardo”. Il vecchio esecutivo è scaduto a giugno del 2006. Usa parole dure l’ex sindaco di Celle di Bulgheria per smuovere la politica nazionale che non ha ancora deciso la sostituzione del presidente Giuseppe Tarallo, rimasto alla guida del Parco in qualità di commissario straordinario. Il presidente della Comunità del Parco Gino Marotta dà un ultimatum: la nomina entro la fine di febbraio, diversamente la politica locale potrebbe rendersi protagonista di un’azione clamorosa presso la sede dello stesso ministro dell’Ambiente. «Dopo l’intesa raggiunta con i capigruppo abbiamo convocato l’assemblea che nominerà i cinque membri della Comunità del Parco. Mi auguro che i gruppi politici trovino l’accordo e la sintesi per individuare le migliori intelligenze e capacità per rappresentare il territorio. Invitiamo anche il ministro dell’Ambiente a porre fine al commissariamento entro il 28 febbraio, altrimenti la Comunità del Parco non sarà più silente. Mario Fortunato

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