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Paestum: il primo piano della stazione al Comune


A seguito della richiesta, votata in consiglio comunale ad aprile all’unanimità dei presenti (sollecitazione rispetto ad una precedente richiesta inviata circa un anno fa), il Comune di Capaccio-Paestum ha ottenuto dalle Ferrovie dello Stato la gestione del Casello 21, l’ex stazione di Paestum situata a pochi metri dalla cinta muraria dell’antica Poseidonia. Per il momento l’ente, che aveva chiesto di poter gestire e di conseguenza rimettere a posto l’intera struttura (due edifici comprendenti anche la sala buffet e la sala d’attesa che conserva ancora i mobili antichi con i quali venne allestita quando nel 1936 fu costruita in occasione della visita del Re e di Mussolini) si dovrà accontentare del piano terra, ma è già un grande traguardo considerato che da anni la struttura giaceva in stato di abbandono. Soprattutto grazie all’interessamento del maestro Sergio Vecchio, che vi ha dedicato anche un libro, l’attenzione si è riaccesa intorno a questo “monumento” delle Ferrovie. «E’ nostra intenzione introdurvi un punto informazioni e una sala per l’accoglienza dei turisti che arrivano a Paestum in treno» spiega il sindaco Enzo Sica. Considerato che per acquistare i biglietti del treno, dopo la chiusura della biglietteria avvenuta ormai alcuni anni fa, bisogna provvedere all’interno delle mura, presso il punto informazioni verrà allestita anche la vendita di biglietti. Per la sala buffet occorrerà attendere ancora e l’intenzione dell’amministrazione è di accogliere la proposta di Sergio Vecchio di creare un centro artistico-culturale che possa raccogliere le opere che l’artista donerà al Comune e quelle degli altri artisti che chiederanno di potere esporre a Paestum. Il recupero della stazione storica, attraverso un preciso progetto, punta anche ad evitare lo sgombero che le Ferrovie dello Stato stanno gradualmente attuando, e a potenziare i servizi di assistenza ai viaggiatori. Alla sua base c’è l’idea di un riferimento artistico-culturale che a 100 metri dai templi di Paestum può diventare un sicuro richiamo per iniziative di tale genere.

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