Nuovo comunicato del P.D. di Agropoli nelle scorse settimane teatro di polemiche tra i neo-subentrati esponenti dell'ex Sinistra Democratica e i componenti originari del circolo. Proprio su questo tema la nota del Partito Democratico di Agropoli sottolinea la necessità di un confronto leale e civile per superare le polemiche senza alimentare contrasti ed evidenziare divisioni esistenti.
Questo il testo della nota del P.D.:
«Parlare
male del Partito Democratico evidenziare le sue contraddizioni,
irridere ai suoi insuccessi, denunciare le uscite infelici dei suoi
leader è in questi tempi unattività largamente praticata e
non solo dagli esponenti del centrodestra».
Così, qualche giorno fa, Giovanni Sabbatucci cominciava un suo
articolo sul Mattino, davvero bello e interessante, dal titolo
significativo: Al nuovo PD non basta sopravvivere.
Dalla suddetta attività non è stato risparmiato il Circolo di Agropoli, con attacchi ripetuti, pretestuosi, e non privi di toni rancorosi e moralistici, provenienti da rappresentanti del centrosinistra che, pur avendo aderito al PD, dimostrano a chiare lettere che il loro consenso al partito non nasce con lo scopo di rafforzarlo e ricompattarlo con nuove energie, nuovi pareri e suggerimenti, ma ha altri obiettivi, e che le perplessità espresse sul loro tesseramento diventano, a questo punto, sempre più fondate
Che nella faticosa costruzione di una reale fisionomia del nuovo PD ci siano a livello nazionale e ai livelli locali ancora diverse contraddizioni è un fatto innegabile; ma che si pensi di risolverle e di eliminarle non attraverso un confronto leale e civile, pur nelle diverse sfumature su metodi e programmi, ma solo con il denigrare gli altri, irridendo eventuali errori, badando a prendere le distanze, da primi della classe, è un atteggiamento sterile e improduttivo e non fa altro che alimentare quel triste gioco a perdere che fa vincere il centrodestra, che, senza troppi meriti, ringrazia e porta a casa.
Se si ha il coraggio di fare certe scelte, in maniera libera e responsabile, come ladesione ad un partito, serietà vuole che ci si impegni dallinterno a denunciare e a correggere le cose che non vanno, senza proclami e comunicati scandalistici che inevitabilmente si ritorceranno contro.
E poi ci si espone al ridicolo. Se, infatti, si parla solo in maniera negativa del proprio gruppo, se non ci si trova mai niente di buono, se ci si sta con un piede dentro e laltro fuori, se non cè un minimo senso di appartenenza, se latteggiamento non è dialogante e proficuo, ma diffidente e carico di pregiudizi, chiunque si chiederà: «Ma perché allora ti sei tesserato, per quali altri scopi?»
Anche noi abbiamo aderito al PD nazionale, ma in una città che si chiama Agropoli e in un Circolo dove non abbiamo atteso due anni per entrarci, dove non abbiamo trovato lingresso chiuso e dove ciascuno ha dato il suo contributo di idee e di proposte, attraverso un dibattito interno che non è mai mancato, a volte più aspro e polemico, ma mai disfattista e prevenuto, men che mai costruito su sentenze e proclami.
Un dibattito che nel tempo si va consolidando, con tanta gente seria, che ci crede veramente nel progetto del Partito Democratico, che lavora per la sua unità e per la sua credibilità, che vuole fare da supporto ai suoi amministratori ma nel rispetto dei ruoli e delle competenze. Gente seria, che si è riunita ogni settimana, con grande senso civico e attaccamento al proprio territorio e che non può essere offesa da chi ha scelto, legittimamente, per carità, di stare a guardare gli eventi che si susseguivano per decidere poi il da farsi.
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La fase tesseramento iniziata in campagna elettorale, con numerosissime adesioni, si è conclusa con successo raggiungendo 631 tesserati che vanno ad avvalorare lottimo risultato ottenuto dal PD alle ultime elezioni europee e provinciali segno di fiducia nei confronti sì di un sindaco, innanzitutto, ma anche del suo partito, che è e che rimarrà il Partito Democratico. Perché, è bene che si sappia, Franco Alfieri non vuole solo far diventare più forte la città che sta guidando da due anni, ma anche il PD, assumendo, nei fatti, un ruolo di leader politico oltre quello, già ampiamente dimostrato, di leader amministrativo.
Per questo il supporto di una sezione di partito formata, innanzitutto nel suo direttivo e nel suo esecutivo, di gente seria e responsabile, propositiva, capace di anteporre i reali interessi del territorio, i reali problemi della cittadinanza, alle diverse aree o correnti, pur necessarie per coltivare la democrazia e la libertà e per scongiurare il rischio dellautoritarismo e della prepotenza.
Ben venga, allora, nel PD, chi ha davvero a cuore il destino e lo sviluppo di questa città, chi sa guardare oltre il proprio orticello e mirare ad una politica per il bene comune, la legalità, la giustizia, il lavoro, la dignità della persone, lo sviluppo culturale, economico e sociale. Chi ha il coraggio del confronto e del dibattito, della trasparenza e dellonestà intellettuale
Il nuovo PD anche ad Agropoli, si sta costruendo su questo auspici. Auguri.



