Attualita'

Ospedale di Agropoli, il grido di Rifondazione: "Autosospendiamoci"


Un invito all'autosospensione non solo dei sindaci ma anche dei consiglieri, degli assessori, degli iscritti ad ogni partito, per protestare contro il piano sanitario regionale, arriva dal capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista Pippo Vano e dall'Assessore alle Politiche Sociali Angelo Coccaro. "Il Piano ospedaliero regionale - si legge nel comunicato di Rifondazione Comunista - ha “spazzato via” dalla Rete dell’Emergenza l’Ospedale Civile di Agropoli, questo è un dato, vergognosamente certo, ma non il solo. E’ stata la politica con la ”p” minuscola a volerlo, quella stessa politica che nelle ultime ore ha fatto bella mostra dei suoi figli “migliori”. Sulla questione, spasmodici e convulsi, tutti in affanno, corrono per apparire feroci e irriducibile difensori del nosocomio ; ultimi a nessuno. E’ solo una Passerella politica di cattivo gusto . Tutti “Paladini” di una Causa che di certo non chiede un apparente, inutile ed informale interessamento. C’è chi scrive al Ministro , chi spera di essere letto o ricevuto dal Presidente del Consiglio, chi raccoglie firme e chi propone uno sterile, inutile e teorico “grandioso” convegno sul Diritto alla salute. Dove, amici di Bassolino, più che sferrare attacchi e proporre soluzioni, driblano le reali responsabilità per non imbarazzare il potente amico che nel 2004 ad Agropoli, “terra di conquiste”, venne ad inaugurare l’Ospedale. Eppure il Decreto di “Espulsione” lo ha firmato proprio don Antonio. Il nostro è un volontario e personale attacco all’uomo e ad un sistema politico che non arrossisce più nella vergogna. Tutti “contro”, tutti dentro. Ognuno nel proprio partito, a destra come a sinistra. La nostra terra è stata tradita dalla politica con la “p” minuscola e dalla classe politica territoriale che ancora oggi, dopo tutto, è piegata ai giochi di partito. L’Ospedale è morto, tutti lo piangono ma nessuno , come privi di orgoglio, prende le distanze da questo fare politica e dai partiti che la rappresentano. Basta! Basta con le chiacchiere, dobbiamo tutti noi Amministratori , iscritti e militanti, per il rispetto che dobbiamo ai nostri concittadini stanchi e disillusi, passare ad Azioni esemplari ed incisive. Abbiamo il dovere di costruire una concreta reazione Politica e Civile. Pertanto invitiamo la società civile ad INSORGERE ed i signori Sindaci , i colleghi Consiglieri, Assessori , Iscritti e militanti (di destra e di sinistra) dei Comuni OFFESI, a testimoniare con l’AUTOSOSPENSIONE dai rispettivi partiti politici, il corale Dissenso. La Salute - conclude il comunicato - è cosa seria per lasciarla, ancora, nelle loro mani".

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