L'ospedale di Agropoli sarà riconvertito in presidio territoriale per la radioterapia e lavorerà in stretta sinergia con la Casa di cura Malzoni di cui si dice, è un doppione. Resta in piedi, invece, con i servizi attualmente attivi, l'ospedale di Roccadaspide. Sono alcune delle anticipazioni sul piano ospedaliero, rispetto a quanto riportato negli ultimi giorni dalla stampa, che il commissario per la Sanità Giuseppe Zuccatelli affida al "Denaro". Insomma, la legge regionale 16 del 2008 è pronta a trovare applicazione seppur con alcune varianti e, dalle parole di Zuccatelli, non sembra ci siano speranze di salvezza per il nosocomio agropolese: "Non ho nessuna intenzione di perdere mesi e mesi in estenuanti discussioni, con manager e sindacati. Il piano è ormai delineato - dice Zuccatelli - e poi ci sarà una fase in cui tutti potranno dire la loro per limature e aggiustamenti ma non possiamo più consentire la palude che per anni ha avviluppato le scelte di programmazione. Anche perchè chiudere e riconvertire ospedali è un'operazione che tutte le principali regioni hanno già fatto e soprattutto al Nord ha conseguito tangibili risultati".



