Attualita'

No al nucleare dal P.d. di Agropoli


Nella riunione di venerdì 22 gennaio 2010 l’esecutivo del Partito Democratico di Agropoli, all'unanimità, ha espresso la netta contrarietà all'ipotesi della realizzazione di una centrale nucleare presso la foce del fiume Sele."Il Partito Democratico di Agropoli, sensibile e attento alle reali esigenze dei cittadini e ad un autentico progresso socio-culturale - si legge in un manifesto - non poteva far mancare la propria voce di dissenso verso un progetto insensato e riprovevole, quello della Centrale Nucleare, pieno di incognite e di rischi sul piano della sicurezza e della salute delle persone. Un progetto che promette solo danni, soprattutto in una zona che fa del turismo e dell’agricoltura cardini essenziali per il proprio sviluppo, e all’intero territorio circostante che ne uscirebbe gravemente danneggiato sotto tanti aspetti. Ribadiamo pertanto il nostro NO ALLA CENTRALE NUCLEARE, unendoci all’80% della popolazione italiana che desidera per l’approvvigionamento elettrico fonti pulite e sicure, come quelle eoliche e solari, sostenendo la ricerca e la promozione delle energie alternative e rinnovabili".

Attraverso una nota poi, il direttivo del partito replica anche alle accuse dei suoi membri Antonio Domini e Carmine Parisi che, proprio sulla questione del nucleare, avevano attaccato la segreteria del P.D. per non aver alzato la voce di fronte alla minaccia di una centrale in località Foce Sele:

"Non si placa l’accanimento di alcuni tesserati del PD al PD - si legge nella nota del direttivo - No, non è un errore, e non è nemmeno un gioco di parole, direbbe Bennato. E’, invece, un penoso “gioco a perdere” che va avanti da molti mesi all'interno del Partito Democratico di Agropoli con il silenzio e l’indifferenza dei vertici provinciali. Un gioco penoso e disfattista. Infatti, i toni perennemente rancorosi e predicatori di quella parte del PD che ora pare si chiami “Essere democratici”, che pur avendo aderito al partito non ha mai mostrato la minima intenzione di “lavorarci dentro” per migliorarlo e rafforzarlo, altro obiettivo non hanno che il suo smantellamento e la sua fine. Della serie: “niente a me, niente a nessuno”, oppure: “o comandiamo noi o tutti a casa”. Questa è l'area “Essere democratici”, figuriamoci! Mai un serio tentativo di dialogo, di una proposta condivisa, di un confronto coraggioso, aspro magari, ma leale, faccia a faccia, lavando i panni sporchi, se ci sono, in famiglia, come si usa tra persone civili, come si conviene a persone che scelgono liberamente uno schieramento politico e si impegnano per farlo vincere, non per buttarlo a mare, per sfasciarlo se non ci sono ruoli da prima donna e se non ci sono luci della ribalta, se non si è protagonisti. Con umiltà e con intelligenza si possono anche accettare ruoli cosiddetti secondari, in apparenza da comparse..., ma con la dignità di chi non ha a cuore solo incarichi e poltrone ma il bene delle persone, attraverso un impegno politico serio e credibile. E’ il modo migliore per partecipare ad un qualsiasi gruppo! Con onestà e con rigore morale. Il manifesto del PD contro la centrale nucleare era già pronto da venerdì ma non si è persa l’occasione di dimostrare, in maniera ridicola, di voler essere a tutti i costi, i “primi della classe”, presumendo la sua estraneità all’argomento in questione o la lontananza dai problemi della gente. Domini e Parisi. “A chi giova questo penoso e puerile gioco a perdere?”

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