Attualita'

Nessun danno ambientale a Punta Licosa dopo affondamento Panfilo


Scongiurato qualsiasi tipo di danno all’ambiente marino da parte dello yacht lungo più di 20 metri denominato “Atlantic Tigress”, battente bandiera St. Vincent and the Grenadines e di proprietà della Wardell Investment Inc. di Kingstown, che il 2 novembre scorso, in navigazione da Tolone ad Atene, è naufragato nelle acque antistanti l’isolotto di Punta Licosa.
Infatti, una volta concluse positivamente le difficili operazioni di soccorso all’equipaggio del panfilo che sono state coordinate dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Agropoli, è rimasto il problema di come evitare che i circa 7000 litri di gasolio presenti a bordo dell’imbarcazione potessero causare un inquinamento marino in un tratto di mare che, tra l’altro, è un’area di tutela biologica.

Le operazioni di recupero, trasbordo e stoccaggio a terra del carburante sono state estremamente delicate sia per i bassissimi ed infidi fondali del luogo che per le pessime condizioni meteorologiche dei primi giorni successivi al naufragio. È stato perfino necessario l’intervento del 2° Nucleo operatori subacquei della Guardia Costiera di Napoli per un’ispezione in immersione dello scafo.

Alle complesse operazioni di bonifica, dirette dalla Capitaneria di Porto di Salerno e organizzate sul posto dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli e dall’Ufficio Locale Marittimo di S.Maria di C., hanno preso parte oltre ai militari della Guardia Costiera di S.Maria di Castellabate e di Agropoli, la Motovedetta CP855 di Agropoli, le unità navali disinquinanti “ARMONIA” e “JUAN” inviate dal Ministero dell’Ambiente, la Protezione Civile e la “Tecnonautica U’biondo di Aversano G. Attilio & C. Sas” ditta locale che ha materialmente proceduto all’allibo.

Nei prossimi giorni, dal momento che è stato scongiurato ogni pericolo per l’ambiente marino e per la vita umana in mare, si darà il via al recupero del relitto; a tal fine l’armatore dello yacht e la Pantaneius (compagnia assicuratrice di yacht, sede di Monaco) hanno già interessato il “Cantiere Navale Ippolito Srl”.

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