Si svolgeranno nella giornata di sabato a Casalbuono e Padula i funerali di Giovanna Curcio, di 15 anni e Anna Maria Mercadante, di 49, le due donne morte nell'incendio sviluppatosi giovedì mattina all'interno della fabbrica di materassi nella quale lavoravano. L'autopsia sui corpi delle due donne dovrebbe essere eseguita nella giornata di domani. Proseguono intanto le indagini per accertare le cause dell'incendio. Intanto sono stati nominati i periti che dovranno chiarire le dinamiche del rogo.
Lo stabile, una palazzina di sei piani, dove si trovava la fabbrica è stato posto sotto sequestro e le famiglie che vi risiedono, subito sgomberate, hanno trovato sistemazione la maggior parte da familiari ed altre in un albergo messo a disposizione dall'amministrazione comunale. In mattinata intanto è stato necessario un nuovo intervento dei vigili del fuoco chiamati a spegnere un piccolo focolaio che si era riattivato.
In pochi minuti, infatti, il fuoco avvolge non solo i sotterranei, dove è ospitato il laboratorio, ma anche le pareti esterne degli altri quattro piani dell’edificio e quelle del palazzo adiacente. L’incendio si sviluppa rapidamente e distrugge non solo tutto il materiale prodotto, sintetico e dunque altamente infiammabile, ma anche un furgone parcheggiato davanti all’ingresso principale e ancora tubi dell’acqua piovana, finestre, balconi. I vigili evacuano la struttura, sette famiglie vengono invitate a lasciare lo stabile. I caschi rossi allontanano dalla zona anche alcune bombole di gas, che avrebbero potuto creare ulteriori problemi. Si cercano due donne, si spera di fare ancora in tempo.
Dopo le 14 arriva la drammatica certezza: la giovanissima Giovanna Curcio (che di recente aveva intrapreso questa attività) e Anna Maria Mercadante (che da poco aveva chiuso la sua lavanderia accettando il nuovo posto di lavoro) non ce l’hanno fatta. Sul posto arrivano i familiari delle vittime per l’ultimo straziante saluto. E’ il momento del dramma, del dolore, del cordoglio. Le lacrime dei parenti riempiono l’aria, un’aria già irrespirabile per il fumo che viene ancora fuori dai sotterranei anche quando l’incendio è ormai domato grazie al lavoro di sei squadre e di un elicottero dei vigili del Fuoco, partito dall'aeroporto di Pontecagnano, e alla collaborazione dei Carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Sala Consilina, che hanno effettuato i rilievi del caso, e della polizia locale.



