Attualita'

Monteforte Cilento: omaggio ai Moti Cilentani


Eventi conclusivi, domani e dopodomani, a Monteforte Cilento, per “Libertà e Moti cilentani”, la kermesse promossa ed organizzata dalla Comunità montana Calore Salernitano. Alle ore 21 di entrambe le giornate, la piazza principale della cittadina sarà il palcoscenico dell’avvincente rappresentazione, a cura di Dreamlight e con la regia teatrale e televisiva di Sergio Bilotta, delle vicende dei fratelli Capozzoli, protagonisti dei Moti cilentani del 1828. Lo start della manifestazione è, però, fissato alle ore 11: sabato con il convegno sul tema “Banditi o patrioti? Storia e leggenda del brigantaggio meridionale”, domenica con il convegno dal titolo “L’enogastronomia, il turismo e lo sviluppo dell’economia locale”. Nel pomeriggio, musica itinerante e stage di organetto e chitarra battente a cura di Cilento MusicArte. Di sera, subito dopo la rievocazione storica, concerto di musica popolare con i Rotumbè (sabato) e i Discede (domenica). Infine, gli stand con i prodotti eno-gastronomici ed artigianali del luogo e tre interessanti mostre permanenti, una delle quali è dedicata ai fratelli Capozzoli Quella dei Capozzoli è una storia controversa. Prima briganti e poi eroi. Quando fu organizzata la rivolta del 1828, i carbonari trovarono nei tre fratelli i propri leader. Dopo il fallimento dell’insurrezione, i tre trovarono riparo in Corsica. Tornati in Italia, furono vittime di un tradimento e consegnati alle forze borboniche. I Capozzoli resistettero per oltre cinque ore all’assedio, per poi arrendersi. Correva l’anno 1829. Tradotti nella pubblica piazza di Palinuro, vennero giustiziati e le loro teste mozzate furono esposte. La manifestazione, che ha debuttato il 14 e 15 luglio scorsi ad Altavilla Silentina, è co-finanziata dalla Regione Campania con le risorse della Misura 4.14 del Por Campania 2000-2006. Con questo progetto la Comunità montana Calore salernitano ha inteso, come spiega il presidente Mario Miano, “recuperare le radici storiche della coscienza democratica delle nostre popolazioni e valorizzare le risorse rurali, ambientali ed economiche di questa straordinaria terra”.

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin