Cronaca

Marco Beyene, lo studente capaccese picchiato perché di colore


Quando alla radio, alla tv, su internet o sui giornali raccontano di certi episodi di razzismo, bullismo, o di violenza sessuale, li si apprende con orrore ma forse con distacco, li si immagina lontani anni luce dalla nostra realtà. Ma ciò che è accaduto ieri a Napoli ad uno studente di colore originario di Capaccio, ci fa tornare con i piedi per terra e ci dimostra come poi certe avvenimenti di cronaca a cui la stampa dedica titoloni e fiumi di parole, siano reali e non semplici racconti di eventi accaduti chissà quando e chissà dove. Il protagonista di questa storia che non vorremmo raccontare, è Marco Beyene, un giovane studente italo-etiope di 22 anni di Capaccio Scalo e iscritto alla facoltà di Scienze Politiche dell'Orientale, a Napoli. Il giovane ha riferito di essere stato aggredito da due persone a colpi di cintura intorno alle due di notte all'uscita da un locale per universitari in piazza del Gesù, nel pieno centro della cittadina partenopea.

Colpito ripetutamente al volto e apostrofato dai due aggressori con frasi come "negro di m...", lo studente, in compagnia di un amico è riuscito a mettersi in salvo rifugiandosi all'interno di una rosticceria.

Dopo essere stato medicato all'ospedale Ascalesi, il giovane si è recato al commissariato di polizia di via San Biagio dove ha sporto denuncia. Agli agenti di polizia, il giovane ha spiegato che i due aggressori avevano la testa rasata, probabilmente fanatici di estrema destra, balordi che qualsiasi aggettivo negativo non sarebbe capace di descrivere

Il padre di Marco è un noto docente universitario, Yakob Beyene, professore in pensione ma legato ancora all'Orientale da un contratto di collaborazione. Beyene insegna Filologia etiopica. La famiglia del giovane vive a Capaccio. Lui stesso torna sovente nella città della Piana del Sele perché, oltre ai suoi parenti, incontra gli amici e frequenta il circolo di Legambiente. Inoltre è volontario presso l'oasi di Paestum. Di Agropoli invece la fidanzata di Marco che non ha parole per descrivere quello che è accaduto al giovane. Lui stesso certamente rimarrà segnato da quanto accaduto a Napoli. Le ferite fisiche guariranno, ma per lui sarà difficile, impossibile dimenticare l'episodio.

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