Attualita'

Lettera aperta: è necessario aumentare la TARSU?


Pubblichiamo di seguito una lettera giunta alla nostra redazione, ed indirizzata al sindaco di Agropoli Franco Alfieri. Il quesito che l'utente ci propone riguarda i rifiuti: "AGROPOLI, AUMENTA LA TARSU: MA ERA PROPRIO NECESSARIO?" PROPRIO UN BEL REGALO! In occasione dell’ultimo consiglio comunale svoltosi il 30 dicembre 2007, l’amministrazione ha sollevato la necessità di aumentare il tributo della TARSU. In perfetta sintonia con il governo nazionale, la locale amministrazione invece di abbattere i costi, ben ha pensato di aumentare le tasse, in questo caso quella sui rifiuti, gravando ulteriormente sulle tasche della cittadinanza. Durante il suo intervento, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri ha sottolineato di essere dalla parte dei cittadini onesti, dalla parte di coloro che pagano le tasse regolarmente, ma con quesst’aumento colpisce tutti indiscriminatamente, anche e soprattutto coloro che i tributi già li pagano tutti fino all’ultimo. Non mi sembra il caso di parlar di miracoli, quando si è detto che per la prima volta il Bilancio sia approdato sugli scranni della Civica Assise in normali argini di tempo, o che abbia fatto passi avanti l’approvazione del Piano Regolatore. MA QUALI MIRACOLI! Non possiamo parlar di prodigi, ne tantomeno abbandonarci agli applausi, elargiti a qualche esponente dell’attuale amministrazione già militante in passato in alcune legislature, ritenute ree di immobilismo e di impreparazione tecnica e politica. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, è ormai chiaro a tutti che la totale responsabilità dell’emergenza, con conseguente lievitazione dei costi del loro smaltimento è a totale carico della Regione Campania, unica e sola in Italia a non essere in grado di fronteggiare tale problema, tanto è che il governo centrale, fa sapere l’Assessore alla Trasparenza dott. Adamo Coppola, ha obbligato tutti i Comuni a coprire al 100 per cento i costi di smaltimento, pena lo scioglimento delle civiche amministrazioni e conseguente commissariamento. Un’ordinanza capestro e nello stesso contraddittoria questa da parte di Romano Prodi, in quanto se da una parte intende tagliare i fondi ai Comuni ridimensionando quelli che sono i servizi, dall’altra vuole limitare anche il potere decisionale delle amministrazioni locali nel risolvere complicate vertenze interne. E’ chiaro che arrivati a questo punto, urge sottolineare che non può essere sempre il cittadino ad essere penalizzato a causa delle scelte sbagliate di chi ci governa, destra o sinistra che sia. AUMENTA LA TARSU: PERCHE? E allora ci chiediamo se il nostro bravo sindaco che sembra tanto volenteroso nel risolvere gli annosi problemi di questa città e che soprattutto è il garante dell’ordine pubblico si sia mai interrogato circa l’opportunità di abbattere i costi di gestione di taluni servizi, chiedendo magari la collaborazione dei cittadini invece di tassarli ulteriormente obbligandoli a mettere sempre mano al portafogli. Vi sono sindaci in Campania che non hanno ritenuto opportuno aumentare la tassa dello smaltimento dei rifiuti, ma hanno sostenuto e incentivato la raccolta differenziata, spesso in alcuni casi imponendola con una apposita ordinanza. Perché ad Agropoli non è possibile? Altrove sono state istituite apposite commissioni per scoprire gli evasori: perché ad Agropoli non si provvede in tal senso? E’ chiaro che se si intende potenziare alcuni uffici e incrementare personale carente di unità, come ad esempio il corpo dei Vigili Urbani, significa sostenere un ulteriore sacrificio da parte dell’Ente, in termini di spese e di costi di gestione e i soldi devono pur entrare. L’evasione fiscale è un problema serio, ma non basta smascherare chi non paga le tasse per pareggiare i conti. GLI ALTRI HANNO FALLITO E IO PAGO!!! Non è possibile che il Comune debba sacrificare milioni di euro, preferendo di dare priorità alla pianificazione dei debiti causati dalle passate amministrazioni, a scapito di investimenti a favore di opere infrastrutturali e di sviluppo sul territorio che darebbero certamente impulso all’occupazione e alla ripresa economica, come è inaudito aumentare tasse e tributi in questo caso la TARSU invece di ridurre gli sprechi e di razionalizzare taluni servizi. E se il sindaco accusa le passate amministrazioni tacciandole di scarsa abilità perché non hanno saputo presentare nei modi e nei tempi dovuti progetti seri degni di essere finanziati dai fondi europei, dalla Regione o chicchessia, adesso l’amministrazione guarda ai noi cittadini quasi per dire “ancora una volta tocca a voi mettere le toppe dove le passate amministrazioni hanno fallito! Ma noi certamente non siamo d’accordo. Fiumi di Euro passati sotto il naso di chi ha amministrato negli anni di cui Agropoli non ha sentito nemmeno l’odore “perché confluiti immediatamente nelle casse di Comuni più abili e scaltri nel fiutare l’affare” afferma Alfieri. SITUAZIONE TRAGICA I cittadini non sanno più dove sbattere la testa per arrivare a fine mese: metà e più degli stipendi e delle pensioni sono sacrificate puntualmente alle tasse e quello che resta in tasca nella maggioranza dei casi non basta certamente a vivere con decoro e stabilità. Per il 2008 l’ICI non si tocca, fa sapere l’Assessore Coppola, ma questa prospettiva rimane comunque una magra consolazione, viste le raffiche di aumenti che siamo destinati a subire nell’anno appena iniziato. Non bastava l’aumento del carburante, dei generi alimentari della luce e del gas: tenuto conto di questo magnifico pacco dono del governo Prodi e compagni, l’amministrazione locale poteva benissimo evitare quest’ulteriore aggravio di spesa comunque, ricordiamolo ancora una volta, causato dai loro stessi referenti politici provinciali, regionali e soprattutto nazionali. IL FILO E’ UNICO E DELLO STESSO COLORE Non ci dimentichiamo infatti che in questo momento tragico sotto l’aspetto economico e finanziario è tutto monopolizzato dal centrosinistra: dal presidente della Repubblica fino al nostro caro sindaco Franco Alfieri, a cui, nonostante tutto, intendo porgere  i migliori auguri di buon lavoro per l’anno appena iniziato, ricordandogli che solo se il popolo sarà messo in condizione di vivere tranquillamente sotto l’aspetto occupazionale e di gestione economica e finanziaria riuscirà a sostenere i tributi impostigli, perché è ovvio che se il cittadino non vive in prosperità, non sarà ovviamente in grado di pagare le tasse!. PRIMA DELLE GRANDI OPERE, degli investimenti, dei progetti a medio e lungo termine vi è il disagio del presente caro sindaco. Questa è la grande e vera sfida che ti attende o meglio “il vero miracolo” se vuoi chiamarlo così, che devi compiere per dare una svolta reale e concreta alla vita di questa Città, altrimenti come tutti gli altri nomi, anche il tuo e di tutti coloro che ti collaborano sarà vergato nella lista dei politici fallimentari, allungando ulteriormente un pietoso elenco che sembra sia destinato ad arricchirsi purtroppo sempre di nuovi arrivi, anno dopo anno. In altra ipotesi gli applausi ti verranno elargiti in secondo momento egregio signor sindaco, se saprai guadagnarteli o meglio dimostrerai di averli meritati. Comunque vada buon 2008 a tutti e buon lavoro. Vincenzo D’Andrea

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin