Per chi viaggia abitualmente da Battipaglia a Sapri, la superstrada Cilentana è una benedizione del Cielo specialmente lultimo tratto inaugurato da poco che va da Futani a Policastro. Unopera bellissima con imponenti viadotti che passano su di un tracciato topografico difficilissimo dove per millenni, gli eserciti che periodicamente invadevano lItalia, non avevano potuto mai penetrare. Naturalmente La Cilentana è una strada costruita per dare maggiore velocità di spostamenti a residenti e visitanti e chi impose i limiti di velocità sullultimo tratto di 90Km allora era una persona esperta e consapevole di dare una velocità logica, ragionevole e che il tracciato poteva sopportare. Ad un anno dallinaugurazione quella velocità è stata squalificata perché troppo alta e pericolosa per i conduttori che adesso dovranno andare a 50 60 70 Km allora. Un amico di Torre Orsaia commentava il fatto dicendo Channo dato una strada a scorrimento più veloce con lobbligo di andare piano. Sul tratto da Agropoli a Battipaglia si è arrivati al colmo di stabilire ogni 100 metri una velocità differente che va da 50 a 70 come massima. Per chi rispetta le velocità imposte, oltre a sopportare la noia, corre il pericolo di addormentarsi e di ricevere ogni tipo di disaccordo da quei conduttori che cercano di sorpassare e al farlo lanciano insulti e segnali allestremo villani. Sono limiti per ciclisti e carrettieri perché con le moderne autovetture è molto difficile osservare le velocità imposte anche perché al farlo bisogna viaggiare in terza o massimo in quarta velocità, consumare più benzina e impiegare il doppio di tempo per raggiungere la propria destinazione. Tutti i corpi di polizia fanno appostamenti perché si rispettino i limiti di velocità, le cinture allacciate e le luci accese, perciò se la scampiamo ai vigili urbani, alla polizia stradale, ai carabinieri o alla guardia di finanza, per chi non lo sapesse, cè anche una nuova polizia provinciale anchessa pensata per fare multe e accendere lautovelox per fotografarci. Andiamo piano perché le velocità alte fanno male alle tasche, alla salute e sono cose di altri tempi quando le strade erano strette e le vetture avevano pochi cavalli. Giuseppe Palma Alagia



