Attualita'

Lettera Aperta: Agropoli e i soliti noti


Sono un giovane di 28 anni, cresciuto ad Agropoli, ma che per ragioni di studio prima e poi lavoro vive la vita Agropolese in maniera saltuaria. Ho pensato di scrivere una lettera aperta alla città per esternare alcune riflessioni che puntualmente riemergono ogni volta che “metto piede” al mio Paese. Piuttosto che soffermarmi su quelle che da piu’ parti sono considerate le deficienze della nostra città (strade, scuole, immondizia, servizi); vorrei portare l’attenzione sul ruolo che i giovani svolgono nel nostro paese e soprattutto sul loro, anzi, nostro coinvolgimento nella vita della città. Osservando quello che da un quinquennio e’ il cantiere Agropoli, non un volto nuovo ho avuto modo di vedere non un nome nuovo ho avuto modo di conoscere sui tabelloni di inizio attività dei tanti cantieri aperti in città. Questo per dire che in quello che rappresenta il motore di un seppur blando sviluppo cittadino (..per l’edilizia si ottengono buona parte dei finanziamenti statale ed europei..) non un volto nuovo non una idea nuova ma i soliti noti che si spartiscono il bottino. Sempre le stesse persone coinvolte in tutti i progetti, in tutti i cantieri…e i miei coetanei architetti, i miei coetanei geometri che fanno ad Agropoli?? Forse sono troppo giovani per aggiudicarsi il progetto di ricostruzione della Piazza (no comment), delle strarifatte rotonde, del campo sportivo, della via del mare, dei centomila marciapiedi??!!!!? Ma l’osservazione che mi ha spinto a scrivere e’ nata quando ho appreso del rifacimento del Municipio, del centro politico della città. Quale modo migliore per coinvolgere tutti attraverso un concorso per far aggiudicare al progetto piu’ bello e piu’ idoneo la realizzazione del Comune??....idea geniale…noo solo un po’ di buon senso e un po’ di democrazia. E invece la solita routin, le solite persone e il brivido di un altro scempio mi percuote. Siamo in piena campagna elettorale, signor Sindaco e signori candidati , tutti a rivolgere parole incoraggianti per i giovani Agropolesi, tutti pronti a tendere la mano a questi poveri sfortunati giovani Agropolesi che nel loro paese non riescono ad affermarsi perchè i soliti noti non vogliono un confronto…non vogliono perdere potere. ….E in questo clima di sfiducia, dopo che il cuore mi si apre a ogni “discesa” al mio paese, lascio il mio Paese…e vado via! P.L.

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