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Lavori nel porto e un museo: Pisciotta riparte dal mare


A fine anno va in appalto la messa in sicurezza del porto di Pisciotta, dove è in programma la fondazione di un museo della cultura marinaresca e di un centro studi e ricerche multifunzionale. Se ne è parlato in un Convegno sulla risorsa mare, nel corso del quale l’Assessore regionale all’Ambiente, Luigi Nocera, ha evidenziato la necessità di una gestione unica dei depuratori.
I lavori di messa in sicurezza del porto, finanziati dalla Regione per due milioni e 500 mila euro, riguardano strutture realizzate 32 anni fa e rese inagibili dall’insabbiamento.
Sono previsti anche interventi per il ripascimento della costa e la sistemazione della relativa marina, nonché per l’allestimento di un portale telematico per informazioni turistiche e gestione di circa 400 posti barca. Le relative notizie sono state riferite dal vice-sindaco Michele Tambasco ad apertura del Convegno organizzato dalla locale Amministrazione comunale, guidata da Cesare Festa, sul tema: “Il mare, risorsa indispensabile per lo sviluppo di Pisciotta”. Ma, “il porto da solo non basta a creare sviluppo”- ha osservato il direttore di Irepa, Massimo Spagnolo, docente all’Università di Salerno. “Occorre - ha sostenuto — lavorare per fare sistema e per arrivare pronti con buoni progetti all’appuntamento di giugno con i bandi relativi alla programmazione dei fondi comunitari 2007/13”. Sono circa 13 miliardi da spendere in Campania. “Spendiamoli bene” — afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Luigi Nocera, il quale ha preannunziato per il suo settore assi di intervento per il casertano e per il Cilento, un accordo con la Basilicata per la salvaguardia delle acque di Maratea e la istituzione di un gestore unico dei depuratori.
Sulla semplificazione della gestione dei depuratori e sulla difesa delle coste dalla erosione è intervenuto Michele Ragosta, presidente della Commissione speciale risorsa mare del Consiglio regionale. Ci sono 11 milioni di euro da spendere per la erosione, fenomeno avvertito in provincia di Salerno la cui costa supera i 200 km. (più della metà dell’intera Campania) ed è interessata da 31 comuni, dove risiede un terzo della popolazione della intera provincia.
Della portualità e dell’adeguamento degli scali commerciali alle nuove correnti di traffico da e per le regioni dell’estremo oriente e del nord Africa, ha parlato il vicepresidente della Provincia di Salerno, Gianni Iuliano. In questo senso, a suo avviso, l’idea del porto isola ad Eboli può essere una riposta di sviluppo e di modernità. Ma, a Pisciotta la risorsa mare significa soprattutto salute delle acque e della natura, valorizzazione della pesca e del suo prodotto tipico: le alici di menaica, memoria e cultura marinaresca. I ragazzi della locale scuola primaria ne hanno parlato e scritto in tre libri, in un dvd ed in una mostra nell’ambito di un progetto denominato“Vivere il mare”.
La richiesta di fondazione di un museo della civiltà marinaresca e di un centro studi e ricerca multifunzionale sull’ambiente è contenuta in una delibera del Consiglio comunale che fa voti al Ministero dell’Ambiente ed all’Università Federico II di Napoli per la formazione di operatori altamente qualificati nei settori dell’acqua-maricoltura, gestione di parchi marini ed aree protette, pesca ed industrie di trasformazione. Profili e contenuti delle due iniziative sono stati illustrati da Gaetano Ciarcia, docente di biologia delle produzioni marine, e da Gabriella Natale del Ministero dell’Ambiente, la quale ha anche preannunziato la elaborazione da parte dei suoi uffici di un ddl per il censimento dei beni costieri.

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