Sfida tra nobili decadute quella che va in scena al Pastena tra la Battipagliese e lAgropoli. In campo ci sono squadre che hanno disputato diversi campionati di serie D e, nel caso della Battipagliese anche la serie C. Ma i libri di storia si chiudono alle 14.30 quando il direttore di gara, il sig. Romano di Cagliari fischi il calcio dinizio. LAgropoli parte subito bene mostrando un ottimo gioco ed entusiasmando i circa 100 spettatori venuti dalla cittadina cilentana. Soffrono invece, e tanto, gli ultras bianco-neri che vedono i delfini in continuo possesso palla e la loro squadra incapace di impensierire la retroguardia avversaria.Per chi vedeva per la prima volta le due formazioni era impensabile immaginare che la Battipagliese era in piena zona play off mentre lAgropoli alla soglia della zona retrocessione. Ma cè una ragione per cui i bianco-azzurri sono così in basso nella classifica del girone B dellEccellenza e il motivo è subito spiegato: i delfini creano tanto, mostrano un gran gioco ma sono incapaci di gonfiare la rete. In un primo tempo perfetto, loccasione più lucida lha Rega al termine di unazione corale, ma il calciatore napoletano spedisce la palla fuori dopo essersi lanciato a tu per tu con il portiere. Nella seconda frazione di gara si segnalano almeno altre 4 occasioni limpide. Carbone è il più impreciso fallendo al 2 e al 9 su invito di Apicella che lo metteva da solo avanti al portiere, due facili occasioni da gol. Ma se Carbone può avere a scusante quella di non essere un centravanti, diverso discorso va fatto per Luongo che al 30 della ripresa viene lanciato da Balzamo e da solo avanti alla porta sbaglia tutto calciando fuori. Troppi errori per i delfini mentre la Battipagliese in affanno si vedere solo sui calci piazzati. E proprio da un calcio piazzato, a cinque minuti dal termine arriva la marcatura delle zebrette. Palla a centro da corner e Landolfi (che fino ad allora si era fatto notare solo per le tante palle perse regalate agli avversari) in mischia beffa Di Martino. Probabilmente dopo la marcatura il calciatore residente ad Agropoli sbatte la testa sul terreno e al suo risveglio sogna di aver segnato in una finale di Champions League perché corre come un dannato sotto la tribuna dei tifosi battipagliesi ed esulta in maniera a dir poco esagerata. LAgropoli subisce un altro gol nel finale e viene beffata ancora una volta da un ex. Dopo Cannalonga è il turno di Landolfi. Entrambi hanno in comune lesultanza eccessiva dopo la marcatura certamente non giustificata. Se poi qualcuno si chiede perché questi giocatori non vestono la casacca dellAgropoli, la risposta è semplice. Sia chiaro, i calciatori devono segnare anche contro la loro ex squadra e anche contro la compagine del loro paese, ma farlo in maniera così esagerata è a dir poco ridicolo e segno di disamore per la propria terra e per una società che li ha comunque sempre trattati con i guanti. Dunque a Landolfi un imbocca a lupo per la sua carriera da calciatore lontano da Agropoli. I delfini hanno altri problemi da risolvere, ora si è in piena zona play out e mercoledì si riprende con i turni infrasettimanali. Al Guariglia per la gara di Coppa Italia arriva la Vis Nocera.
Agropoli: Di Martino, Romano, Moccia, Carbone, Calabrese, Costantino (dal 89 Di Cunzolo), Balzamo, Anastasio, Apicella, Rega, Luongo (dall83 Trifone). A disposizione: Caputo, Lauteri, Lambiase, Sebastiano. Allenatore Turco
Battipagliese: Vetrone, Landolfi, Montano (dal 75 Noce), Aversano, De Stefano (dal 60 Alfano), Coppola, Tulimieri, Somma, Guariglia, Cuozzo, Joung. A disposizione: Tedesco, Ruocco, Lardo. Allenatore: Santosuosso
Ammoniti: De Stefano, Tulimieri, Coppola, Landolfi, Luongo, Trifone
Rete: all85 Landolfi
Note: presenti circa 300 spettatori di cui un centinaio di Agropoli



