Appuntamenti

La mostra evento: MEKHARTOMIC del gruppo D2O


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Inaugura giovedì 21 maggio 2009 alle ore 18.00 MEKHARTOMIC la mostra interattiva del gruppo artistico D2O (Marcello Francolini, Adelaide Galluzzi, Bledar Hasko, Laura Malangone, Domenico Rescigno, Mariano Basso, Giovanni Omar Elgamal, Anna Rufolo, Giovanna Iacuzio, Valentino Papaccio) a Salerno presso i locali della “Casa dei Creativi” in via D’Allora.
Da sempre, la ricerca degli artisti si delinea come indagine accurata e complessa dell’utilizzo degli spazi espositivi soprattutto attraverso soluzioni imprevedibili e spaesanti. Spesso, questa ironica e provocatoria analisi, ha portato a memorabili esposizioni “sui generis” di grande impatto con effetto spiazzante per l’osservatore: dipinti posti a molti metri d’altezza raggiungibili solo per mezzo di scalette apposite, tele poste sul fondo di buie anfore scrutabili solo se muniti di torcia elettrica, proposte di fotografie galleggianti, disegni aerei e altre sperimentazioni tese al coinvolgimento attivo dello spettatore. MEKHARTOMIC è un evento che si pone sullo stesso modus operandi, ma ne travalica alcuni confini, poiché la sfida è totale: tutto il gruppo creerà, all’interno di un tunnel appositamente costruito per la mostra, un ambiente fruibile attraverso i cinque sensi. La vista sarà coinvolta dagli interventi pittorici presenti in e sul tunnel, l’olfatto e il tatto guideranno i visitatori catturati da elementi materici come sabbia e fieno posti all’interno della galleria, l’udito sarà disturbato e rapito da suoni meccanici. Indivise, queste sensazioni, produrranno il “gusto” inteso come ricerca del piacere (armonico del tutto), della scoperta, delle risposte, propensione all’intendimento estetico.
Una mostra interattiva che, pur non prevedendo nessun intento didascalico, suo malgrado educa al bello poiché “incanala” (ironicamente, proprio attraverso un tunnel) alla comprensione dell’arte tramite la partecipazione curiosa e fattiva. A tutti gli effetti è una mostra che esiste nel momento in cui è varcata, percorsa, superata, guadagnata.
Due le possibili riflessioni in merito alla “vita” della mostra e alla “nascita” dell’osservatore: come vero e proprio corpo umano, compiuto, è pronta a palpitare, ma è lo spettatore il cuore che dona l’impulso originario all’esistenza dell’evento; altresì il “mistico allestimento” risulta metaforicamente un “utero primigenio e mitico” in cui lo spettatore-nascituro si appropria, lungo questo cammino di esperienze sensoriali, pian piano di certezze, solo alla fine la luce, la sorpresa, la risposta e il dubbio…e voi, siete pronti alla vita?

Antonella Nigro

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