Venerdì 6 Luglio alle ore 18.00 la telenovela dellemergenza rifiuti in Campania si è arricchita di un nuovo capitolo. Via Bertolaso. Ma, come in una commedia allitaliana il rimosso Commissario non esce completamente di scena. Continuerà ad occuparsi di rifiuti quale capo della protezione civile accanto al suo successore, il Prefetto di Napoli Alessandro Pansa. Toccherà, però, ad un uomo del Ministero dellAmbiente la scelta delle discariche e dei siti di stoccaggio temporanei come dire, un vero e proprio papocchio allestito in assoluto dispregio dei bisogni della gente. Infatti, a pronunziare la parola decisiva sulle scelte operative sarà proprio quel Ministro, Pecoraro-Scanio, che con il suo NO a tutto, anche alla costruzione dei termovalorizzatori, è stato la causa prima, insieme con Bassolino, del disastro attuale. Una prima considerazione: si è voluto affidare a un nuovo uomo-facciata (il Prefetto Pansa) la parte più scomoda dellattuazione del 1° e del 2° decreto sui rifiuti: laffidamento diretto dei servizi e delle opere per centinaia se non migliaia di miliardi di vecchie lire. Senza gare. Probabilmente per una nuova tangentopoli. Della partita faranno parte altresì i Consorzi di bacino cui il 2° decreto ha affidato per legge (udite, udite) la raccolta differenziata! Anche qui senza uno straccio di gara. Una seconda considerazione: il Centro-Sinistra è stato costretto a scegliere il Prefetto di Napoli (dopo che Bertolaso ha deciso di andarsene) per non essere obbligato, con il ritorno allordinario, a passare la mano a Bassolino, personaggio oramai scomodo e impresentabile. Indagato dalla Magistratura che ne ha bollato lazione con parole di fuoco, emblema dello sfascio del sistema Regione, Antonio Bassolino rappresenta oramai soltanto un peso per i suoi compagni di strada. Negli anni passati molti hanno mostrato considerazione per Bassolino e per il suo ruolo, anche quando con programmata cattiveria ha predicato lincompatibilità tra un avviso di garanzia e un qualsivoglia incarico istituzionale. Oggi tocca a lui: inaspettatamente il postino ha suonato anche alla sua porta. A Bassolino non rimane che mostrarsi coerente con se stesso e il suo passato e togliere il disturbo con immediate dimissioni. Solo così la gente acquisirà la sensazione di respirare aria nuova e tutti avremo la certezza che finalmente a nuttata è passata,, o, almeno, sta per passare. On. Gaetano Fasolino



