Cronaca

L'Italia scopre il Cilento un territorio off limits per i Gay


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Episodi del genere non se n'erano mai verificati nel Cilento ma dopo gli atti di "bullismo" contro due gay ad Agropoli pare che ora sia diventato un fenomeno di moda. Infatti nella giornata di ieri una nuova segnalazioni di insulti ad omosessuali è arrivata da Marina di Camerota. Secondo le accuse, un gruppo di ragazzi omosessuali è stato insultato e minacciato da una famiglia di cinque persone approdata con il suo motoscafo sulla spiaggia cilentana del Troncone, luogo molto frequentato dalla comunità gay, a Marina di Camerota.«Eravamo sulla spiaggia quando una famiglia di cinque persone a bordo di un motoscafo a noleggio è arrivata fin sopra il bagnasciuga», ha raccontato Carlo Cremona, presidente di I-Ken, associazione napoletana per i diritti degli omosessuali, che si trovava al Troncone insieme con il suo compagno ed altri amici. Alla vista dell'imbarcazione sulla spiaggia, i bagnanti si sono alzati per andare a protestare dal momento che alle imbarcazioni non è consentito l'approdo sulla spiaggia. «Alla nostra richiesta di spostare il motoscafo - ha detto Cremona - la donna della famiglia ha cominciato ad insultarci con una serie di parolacce a sfondo sessuale, rivolgendoci i tipici appellativi discriminatori nei confronti dei gay e intimandoci di non tornare più sulla spiaggia».

Nuovamente ci troviamo dunque a condannare l'atto, ma a questo punto va detto che purtroppo episodi del genere capitano tutti i giorni e non bisogna certo farne un caso né utlizzarli per puntare il dito contro un'intera città, un intero territorio. Ma si sa, i giornali sono abituati ad amplificare tutto e fin quando questo caso non si sgonfierà, anche un involontario gesto contro un omosessuale potrebbe essere interpretato come un tentativo di discriminazione.

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