Appuntamenti

InfoAgropoli incontra Franco Battiato


Al teatro Augusteo di Salerno, alle ore 17.30 circa di lunedì, mi sembrava di essere su un altro pianeta. In un attimo mi sono venute in mente tante cose. Interi pomeriggi passati ad ascoltare Cuccuruccucu, Centro di gravità permanente, Segnali di Vita; il trentatre giri di “La Voce del Padrone” che tante volte, sbadatamente, ho iniziato ad ascoltare a quarantacinque; tutte le donne a cui ho dedicato “La Cura”; le musiche surreali di shock in my town…era tutto lì con me. Il teatro Augusteo, vuoto per l’esclusività riservata ai ragazzi di FormArt lo vedevo strapieno, quasi come uno stadio.Poco prima aveva calcato quel manto Franco Battiato, una personalità fra le più eclettiche, originali ed influenti del panorama artistico/musicale italiano. Aveva appena tenuto una lezione ai Ragazzi del progetto FormatArt diretto dal vulcanico Ruggero Cappuccio. Come inviato di Infoagropoli sono arrivato alle 14.30. Puntualissima è salita sul palco Cristina Mazzavillani Muti, moglie del celeberrimo Riccardo, presidente del Ravenna Festival, che ha illustrato ai ragazzi le fasi della creazione di un Festival. Cappuccio la definisce “un tornado”. In effetti lo spirito con il quale parla ai ragazzi è quello dei grandi organizzatori di eventi. Statistiche precise, aneddoti e segreti hanno trasmesso ai ragazzi un segnale molto importante: andare avanti e superare con le proprie forze tutti gli ostacoli. Anche io sono rimasto colpito da quelle parole e credo che le terrò in considerazione per il futuro. Altri lo faranno di certo. Domande dei ragazzi…La Muti dà risposte interessanti ed esaustive: Nel frattempo il sole non è proprio più quello di mezzogiorno. Spunta dal nulla. Accerchiato da fotografi, Franco Battiato. In un primo momento mi domando se veramente fosse lui…Il mio cuore, da sinistra, passò al centro…Anche quello di Sara, la nostra fotografa… Era davvero lui. Passo svelto, qualche autografo, tante foto. Si inizia la lezione. I ragazzi imparano tante cose. Quella lezione vale tanto. Quando tutti ridono per il cadere del tappo della bottiglia di Battiato capisco che non sono il solo ad osservare ogni suo minimo movimento. Prende la parola e dice tante cose, esprime tanti pensieri. Non posso scrivere a parole mie tutto ciò che lui ha trasmesso a noi delle poltroncine. Quello che è certo è che Battiato è un uomo da studiare. Cantante, regista, pittore, poeta, scrittore, editore. A chi gli ha chiesto, tempo fà: Ma chi è veramente Franco Battiato? Lui ha risposto che è uno che stà cercando di conoscersi, di avvicinarsi a se stesso…Ed io ieri avrei voluto domandargli cosa deve ancora conoscere di sé un uomo così completo ma ho preferito non azzardare questa domanda…la farò in un’altra occasione. In sala invece tante domande sui suoi film. Le risposte, sempre precise e pungenti ci parlano di uno stile di regia tutto nuovo, fuori dagli schemi ma, per gli intenditori, tremendamente affascinante. La cura nel creare le scenografie, la perfezione delle inquadrature, l’assenza dei luoghi comuni, il toccare tanti temi diversi, cose che si vedono di rado. Qualche critica ai film “americani”…daccordissimo. Annuncia la prossima uscita di un suo film sul settecento. Ne sentiremo parlare di sicuro. Quel che è certo è che è stata una grande esperienza. Cercherò di trasmettere il messaggio che ho recepito a tutti quanti mi circondano. Lo faranno anche gli altri. Gli vado a stringere la mano, qualche scambio battuta. In dono ho portato un libro turistico sul Cilento e una stampa di Paestum. Un piccolo modo per ricordare la nostra terra. Questo tipo di incontri sono, a mio avviso, uno strumento per iniziare a cambiare mentalità. Incontrare certi “mostri sacri” fa molto scuola. E’ importante soprattutto per noi giovani. Forse ho imparato più lunedi che in cinque anni di liceo. Ma purtroppo vivo in un paese dove, di persone del genere, se ne vedono di rado… e quando si cercano di organizzare eventi di questo tipo si trovano mille ostacoli. Ritornando alla triste realtà aspetto la prossima lezione. Roberto Apicella

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