Attualita'

Imprenditore s'incatena di fronte alla sede dell'Asl


Si è incatenato questa mattina di fronte alla sede dell'Asl salerno 3 di Vallo della Lucania, rifiutando cibo e acqua. La protesta di Francesco Taddeo, imprenditore agricolo 50enne di Paestum, è volta ad ottenre dall’Azienda Sanitaria vallese il rimborso delle spese sanitarie affrontate per le cure del figlio poliomielitico, Vincenzo, di 10 anni. Non per problemi economici, ma per questione di giustizia.
L’uomo accusa il direttore generale Donato Saracino di aver respinto la richiesta di rimborso, ontrariamente ai suoi predecessori. Intanto, dall’ASL Salerno 3 fanno sapere che già in più di una circostanza Francesco Taddeo è stato ricevuto dal direttore generale, ma che la pretesa richiesta di rimborso delle spese sanitarie avanzata non è prevista dalla legge, se non nella misura del cosiddetto livello di assistenza essenziale. Vincenzo Taddeo contrasse la poliomielite esattamente dieci anni fa a seguito di una vaccinazione immunizzante. In seguito, il padre denunciò la ASL, il medico vaccinante e la casa farmaceutica produttrice del vaccino sostenendo che il farmaco inoculato era sprovvisto di regolare autorizzazione da parte del ministero della Sanità. Un mese fa, infine, una sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania aveva respinto la tesi della famiglia Taddeo sostenendo che il farmaco somministrato era munito di regolare autorizzazione e che il danno causato apparteneva all’imponderabile. Donato Pesca, legale di Francesco Taddeo, ha già avviato le pratiche per l’istanza di appello.  Paestum.it

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