Il Mediterraneo Video Festival fa tappa per un giorno ad Agropoli nella suggestiva piazza della Mercanzia zona marina, con un anteprima ricca di proposte in cui sarà presentato il programma della decima edizione che si terrà a Paestum dal 13 al 16 settembre. Per loccasione saranno presentate alcune produzioni del MVF/ Cantieri Visivi tra cui Una passione non trascurabile. Il film è stato interamente girato a Paestum. Alla presentazione saranno presenti lautore e il cast del film. Il regista, Antonio Wladimir Marino, dopo il successo della sua opera prima Che gioia, che ha vinto numerosi festival del cinema in Italia e allestero, ha scelto di girare a Paestum questo secondo film gia trasmesso su La 7 e presto nei circuiti di Studio Universal. La storia racconta di due amici che si rincontrano, dopo dieci anni, per caso, nel bagno di un hotel di lusso. Si erano lasciati in un Accademia d'arte drammatica, volevano calcare le scene dei teatri italiani e seguire le orme di Vittorio Gassmann, ma la vita li ha portati in un'altra direzione. Sul messaggio del film il regista ha dichiaratoViviamo in un periodo in cui la stragrande maggioranza delle persone si occupa di cose che non ama particolarmente e per la quali non prova trasporto alcuno. Tutti noi siamo costretti ad accettare compromessi di vario tipo e corriamo il rischio di abbandonare ciò che ci interessa realmente. Da segnalare nel cast Peppino Mazzotta tra i protagonisti della fiction televisiva Il Commissario Montalbano e Andrea Bruschi, protagonista nel film Guido che sfidò le Brigate Rosse" di Giuseppe Ferrara sulla vita del sindacalista ucciso dalle Br. Il territorio come occasione di promozione di location e ancora presente nel documentario dal titolo Cilento, terra dei Segni - Il Fusillo di Felitto, Ita 27 Regia di Antonello Carboni, musiche Originali di Sasà Mendoza. Il regista sardo Antonello Carboni è entrato nelle storia di una piccola comunità rurale, quale quella di Felitto, ricercando delle storie che identificano il luogo e il segno della identità di quel posto. Il documentario racconta attraverso la testimonianza di tre donne e un contadino larte di far la pasta e nello specifico del fusillo prodotto tipico di Felitto. La storia è incentrata attraverso un ricostruzione attenta a privilegiare il territorio e il grande valore della manualità artigianale. Il fil rouge è il legame tra passato e presente che vede impegnati i protagonisti del film nel segno del lavoro artigianale e del fattore di identità culturale che caratterizza la Valle del Calore. Sul tema del recupero della memoria storica e del patrimonio culturale gastronomico sarà presentato il libro Le ricette del Cilento La dieta mediterranea nel Parco Nazionale in 700 piatti della tradizione familiare e della ristorazione di Luciano Pignataro -edizioni dell'Ippogrifo. Lautore, con gusto e attenta ricerca, propone al pubblico, attraverso una serie di interessanti suggerimenti, il paesaggio delle culture alimentari, lo stile di vita e il mangiare meridiano che è poi il frutto di un costante lavoro di informazione e esperienza di conoscenza dei luoghi del Cilento e non solo. La prima ricerca sulla grande cultura gastronomica cilentana attraverso la raccolta della tradizione orale dei contadini, i segreti delle famiglie, la qualità dei migliori ristoranti, osterie e agriturismi da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, dall'Alto Sele al Golfo di Policastro.



