Pollica, unica località campana con cinque vele e sesta a livello nazionale,e a seguire, Anacapri e Positano. Ecco il podio campano della Guida Blu, il marchio d.o.c per le vacanze rispettose dell'ambiente di Legambiente e Touring Club Italiano. Un vero e proprio vademecum dell'estate con le segnalazioni delle migliori 266 località balneari, con giudizi che vanno da uno a cinque vele, e le correda con le descrizioni 315 spiagge e delle indicazioni per raggiungerle. Le Cinque Terre quest'anno salgono sul gradino più alto del podio della Guida Blu 2006 di Legambiente edita dal Touring Club Italiano. Subito a seguire altre 9 località balneari premiate con le "cinque vele", il punteggio massimo, che completano la top 10 di Guida Blu 2006: Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa, Capalbio, Pollica Acciaroli e Pioppi, Villasimius, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto. In questa "speciale" guida sono ben 22 le località campane. Il Cilento la fa da padrone con ben 10 località menzionate nella guida. Lo scettro regionale, con 5 vele, il massimo assoluto, spetta a Pollica-Acciaroli e Pioppi, località ormai rinomata all'interno del Parco del Cilento. Che a livello nazionale risale di qualche gradino raggiungendo il sesto posto. Le altre due posizioni del podio regionale spettano a Anacapri e Postano premiate con 4 vele. Sempre con 4 vele ma fuori dal podio S. Giovanni a Piro, Pisciotta e Paiano. Con tre vele troviamo Ascea, Centola (retrocede perdendo una vela rispetto lo scorso anno), Camerota, Castellabate(lo scorso anno sul podio e che retrocede perdendo una vela) Capri, Amalfi, Sapri (lo scorso anno 4 vele) Massa Lubrense, Agropoli, Sorrento. A seguire con due vele ci sono Cetara, new entry campana nella Guida, Vico Equense(perde una vela) Procida, Vietri. Chiudono la classifica regionale sempre con due vele Ischia e Capaccio Paestum. Tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle 266 località presenti nella Guida Blu e di conseguenza le 22 località campane, merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio.
Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino a 1 vela, è il frutto di valutazioni ricche ed approfondite. Complessivamente gli indicatori considerati sono 128, provenienti dalle banche dati di Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club Italiano, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente. "Con questa guida - commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania - vogliamo offrire un piccolo servizio a tutti coloro che in estate sono alla ricerca non solo della bellezza tout court, ma anche di una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente e una buona funzionalità dei servizi. Investire su qualità ambientale, soprattutto nella nostra regione significa avere un ritorno economico, fare impresa". "Ma sarebbe un errore - conclude il presidente regionale di Legambiente - cullarsi sugli allori. La nostra località balneari possono e deve fare ancora di più. Potenziare e rendere efficiente la rete della depurazione, che in alcune zone e penso alla Penisola Sorrentina, per non parlare del litorale dominio, lascia ancora a desiderare. Investire sul turismo di qualità e sostenibile è l'unica ricetta vincente contro il declino e la concorrenza". La Guida Blu dedica ampio spazio alle descrizioni e alle indicazioni di oltre 300 spiagge più belle della Penisola. Di queste 17 sono campane. Dalla A di Ascea alla V di Ventosa a Capri, passando per Capo Miseno e la Spiaggia di Conca dei Marini, senza dimenticare Marina di Ieranto, Cala degli Infreschi, la Gradola a Capri e la Spiaggia di S. Alessandro a Ischia. Località spesso poco note, frequentate magari dai soli residenti o in alcuni casi raggiungibili dopo impegnativi trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi privilegiati. Sono dieci i percorsi campani segnalati. Si va dalla 'citta' sommersà di Baia, alla baia di Marina del Cantone al centro dell'area Protetta marina di Punta Campanella, dal Castello Aragonese di Ischia passando attraverso Isola di Licosa dove c'è la possibilità di combinazionebarca;snokerling e mountain bike. Poi anche una sezione davvero unica dedicata alle Grotte Marine, un piccolo estratto di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell'Ambiente che ci porta a scoprire questi tesori delle nostre coste. Spesso intarsiate come scrigni nelle rocce, le grotte marine custodiscono atmosfere incontaminate e offrono panorami suggestivi. Legambiente ha scelto quelle più accessibili e più affascinanti fornendo preziose indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza.
Ben 13 sono quelle segnalate nella nostra regione. Dalla Grotta del Tisichello ad Ischia a Grotta dello Zolfo a Bacoli, senza dimenticare la splendida Grotta dello Smeraldo di Conca dei Marini e la famosa Grotta Azzurra a Capri. Ma non poteva mancare la piccola nota negativa. Anche quest'anno, purtroppo, l'accessibilità delle spiagge per i portatori di handicap continua ad essere difficile: su 22 località campane solo 10 (45 per cento) hanno strutture e servizi a misura di disabili. Le dodici località che devono recuperare terreno in questo senso sono Agropoli, Anacapri, Capaccio-Paestum, Capri, Castellabate, Massa Lubrense, Vietri sul Mare, Procida, San Giovanni a Piro, Vico Equense Ischia e Cetara.



