Tra storia e cultura, musica e sapori, rivive, dopo 2000 anni l’ultima battaglia dello schiavo che sfidò l’impero. Nei giorni 22-23-24 settembre vive nuovamente a Giungano l’ultima battaglia di Spartaco attraverso la ricostruzione storica di quello che fu l’atto valoroso dello “schiavo” Spartaco che fronteggiò le guarnigioni romane di Crasso nel 76 a.c.
L’evento, organizzato dalla Comunità Montana Calore Salernitano con il finanziamento della Misura 4.14 - POR Campania 2000/2006, sotto la direzione artistica dell’officina Koinè di Eboli, mira alla valorizzazione del territorio della Comunità Montana Calore Salernitano attraverso la promozione del suo patrimonio artistico, culturale e territoriale.
Scenario suggestivo della manifestazione è il territorio di Giungano, scelto per rappresentare lo storico evento, che secondo documenti storici si è verificato proprio nelle gole del Tremonti.
Per l’occasione, quindi, il paese si trasformerà in un vero e proprio campo di battaglia dove, durante tutte e tre le giornate, un centinaio tra attori e comparse nelle vesti di romani e gladiatori daranno vita ad esercitazioni e duelli che avranno il loro culmine nella ricostruzione della battaglia del più valoroso degli schiavi ribelli, il gladiatore Spartaco.
Attorno alla ricostruzione storica dell’evento ruotano una serie di iniziative, convegni, concerti, mostre, esposizione di prodotti tipici della gastronomia e dell’artigianato locale per dare la possibilità ai partecipanti all’evento di rivivere un territorio attraverso la sua memoria storica, un territorio abitato da sempre da popolazioni che hanno cercato e trovato in questi luoghi terreni fertili e terre adatte a costruire villaggi e luoghi di culto.
I convegni, che si svolgeranno in ognuna delle tre giornate, avranno come argomento di discussione: Spartaco alla conquista della libertà; Lotte e rivolte nei territori cilentani; il Calore Salernitano: risorse e potenzialità di un territorio.
A seguire, per allietare le serate, concerti e spettacoli di musica popolare. Mostre permanenti di fotografie e circa una trentina di stand che daranno agli ospiti la possibilità di degustare e acquistare le prelibatezze gastronomiche nonché artigianali di un territorio fertile, ricco e in continuo fermento.



