Un giovane di 23 anni, originario di Montano Antilia, muore a Napoli stroncato da unoverdose. Sul so corpo è stata disposta lautopsia, ma intanto lennesima vittima del flagello droga ripropone il preoccupante fenomeno diffuso anche a sud di Salerno, soprattutto tra la popolazione giovanile. Nel 2007 sono tre i ragazzi deceduti a Sapri; sessantacinque le persone arrestate dai carabinieri del capitano Luca Toti per problemi di droga; circa trecento i giovani del Basso Cilento che frequentano annualmente il Sert di Sapri. Un fenomeno in aumento nonostante limpegno delle forze dellordine, rappresentato anche al Prefetto Claudio Meoli durante la visita a Camerota, nella scorsa settimana. Umberto, ventitreenne di Montano Antilia, è stato trovato morto a San Giovanni a Teduccio, nella casa di un amico. Un napoletano che trascorre periodi di ferie in un villaggio turistico del golfo di Policastro, noto ai carabinieri sapresi per spaccio e altri reati. Giovedì sera, i due giovani sarebbero andati a letto dopo aver bevuto birra; il cilentano avrebbe anche assunto sostanze stupefacenti. Il ventitreenne, deceduto presumibilmente in nottata per un cocktail di sostanze proibite, sarebbe stato rinvenuto privo di vita dal suo amico la mattina successiva. Ma le cause precise del decesso saranno chiarite dopo lautopsia prevista per oggi. La tragica morte di Umberto P. lascia profonda amarezza nelle località di Montano Antilia dove risiede la madre e a Sapri dove abita la nonna paterna. Nella cittadina della spigolatrice viveva per lunghi periodi e frequentava anche il Sert per uscire dal tunnel. Suo padre era morto poco più di un anno fa. In molti lo ricordano per la sua sensibilità. Un ragazzo come tanti schiavo delle dipendenze. Appassionato di calcio e tifoso del Sapri, dal dicembre dello scorso anno era gravato del divieto di frequentare gli stadi perché rimasto coinvolto negli incidenti che precedettero la partita a Paola, in provincia di Cosenza. Parole dure nei confronti delle istituzioni da parte del segretario della Camera del lavoro di Sapri Gerardo Triani. «Sono tre i ragazzi morti per droga nel nostro paese e altri si sono salvati per miracolo. Ci sono responsabilità e inadempienze da parte delle amministrazioni pubbliche (Comuni e Asl). Da tempo chiediamo una casa per la salute, ma lunica struttura resta il Sert di Sapri che nonostante la professionalità dei medici non può soddisfare le esigenze di un territorio comprendente una ventina di comuni. Struttura peraltro situata in locale inidoneo, in un piano ribassato, senza alcun rispetto della privacy, che va spostata o quantomeno ristrutturata». Mario Fortunato



