Promozione del territorio, ma anche degustazione di prodotti tipici cilentani e musica etnico-popolare. Sono gli elementi che hanno decretato il successo dellevento Me ne Voglio ire a lu Ciliento, che si è svolto domenica 10 gennaio presso la missione cattolica italiana a Ginevra, in occasione del vernissage della mostra Le petit tour Castellabate Cilento di Harald Winter, in allestimento presso il Palais des Nations, sede europea delle Nazioni unite. Alla giornata, organizzata dal Comune di Castellabate assieme al Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, con il patrocinio del Consolato generale dItalia a Ginevra, erano presenti una delegazione istituzionale guidata dal sindaco di Castellabate, Costabile Maurano, e il console generale d'Italia a Ginevra, Alberto Colella. Nel corso dellevento sono stati consegnati materiali promozionali sul Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e sono stati proiettati filmati sulle bellezze del territorio. La degustazione di prodotti tipici offerti dalle aziende cilentane ha conquistato i rappresentanti istituzionali e i cittadini intervenuti, tra fusilli alla cilentana e trecce di mozzarella di bufala al taglio. Spazio alle emozioni, inoltre, con il concerto della cantante Piera Lombardi, che ha coinvolto il pubblico con la sua splendida voce. Durante la giornata si sono moltiplicati i contatti con operatori turistici svizzeri, membri della comunità cilentana di Ginevra, e si è creata una rete di operatori che continuerà a lavorare per la promozione dellarea protetta cilentana. Il bilancio dellincontro è stato, dunque, ottimo. Presenti anche numerosi rappresentanti della comunità cilentana. Cerano infatti Carmen Gnazzo-Puglisi, responsabile del giornale dei cilentani allestero, il direttore italiano ed il dott. Buontempo del Cern, il prof. Bernardini Fantini, docente alluniversità di Ginevra e Presidente del Concert dété de Saint Germain, la responsabile relazioni esterne del coro delle Nazioni unite Anna Sempiana, ma anche emigranti di Felitto, Vallo, Pellare, Palinuro, Castellabate. «Per la prima volta hanno commentato i padri della Missione cattolica di Ginevra abbiamo ospitato una comunità che ha promosso il proprio territorio con musiche, prodotti, cultura, cibo. Un discorso unico su un tema forte».



