La Guardia di Finanza di Agropoli, nel corso di una complessa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, ha controllato un gruppo di società operanti tra Capaccio, la Piana del Sele ed il Vallo di Diano nel settore della commercializzazione di latte fresco e della realizzazione di opere edili per il montaggio di macchinari ed impianti, collegate anche a soggetti economici operanti nelle Provincie di Pisa, Brescia, Caserta e Potenza.
Sono state eseguite perquisizioni in Campania ed in Basilicata, che hanno portato al sequestro di una notevole quantità di documentazione, sottoposta a controllo da parte degli operanti. Effettuate anche verifiche fiscali nei confronti di diverse società coinvolte. Le indagini in corso da circa due anni, hanno consentito di scoprire un giro di fatture false, relative ad operazioni in realtà mai avvenute, per un importo di circa 28 milioni di euro, I.V.A. per circa 5 milioni di euro ed IRAP per quasi 1 milione e mezzo di euro.
I soggetti economici compiacenti che avevano emesso le fatture fittizie evitavano di incorrere nel pagamento delle imposte in due diversi modi: omettendo di presentare la dichiarazione fiscale ovvero bilanciando i maggiori ricavi fittizi con altrettanti costi inesistenti mediante l’utilizzo di altre fatture false emesse da ulteriori imprese compiacenti.
Gli investigatori hanno accertato, inoltre, che in un caso le fatture false dovevano servire anche ad ottenere agevolazioni finanziarie per oltre 30 milioni di euro riconducilbili alla categoria dei cosiddetti fondi strutturali (legge n. 488/92), tentativo sventato dall’intervento dei finanzieri che hanno bloccato la percezione del finanziamento. Complessivamente sono state denunciate all’autorità giudiziaria 25 persone responsabili ed i controlli hanno riguardato 17 imprese.
La Piana del Sele e la provincia di Salerno non sono nuove a tali forme di attività illecita, ma il particolare settore è tenuto sotto costante monitoraggio dai reparti della Guardia di Finanza, rientrando tra i compiti istituzionali del corpo.



