Verso il fallimento la Società mista Corvinia Lavoro, costituita dalla vecchia amministrazione di centrodestra e che presenta un pauroso buco finanziario che il sindaco, Caio D'Onofrio, in carica solo dal maggio 2007, dovrà coprire con il danaro dei contribuenti. Il prossimo 30 gennaio il tribunale civile di Salerno (giudice Valitutti) nominerà il liquidatore della Società a responsabilità limitata. L'istanza al tribunale civile per la nomina del liquidatore è stata presentata direttamente dal presidente del Consiglio di amministrazione di Corvinia Lavoro, Roberto Muscariello, dopo che il capitale sociale della Srl si è ridotto al di sotto del minimo legale (10mila euro). Il presidente Muscariellio è in carica da appena un anno ed ha sostituito il commercialista Antonio Fortunato. Per gli anni 2002 e 2003 la perdita a carico del comune è stata di 265.200 euro. L'amministrazione civica ha conferito nel capitale della Società l'ex carcere mandamentale. La gestione 2005 si è chiusa con una perdita di quasi mezzo milione di euro, di cui 221.994,33 a carico del comune. Nel corso del 2006 la perdita sarebbe stata ancor più pesante. A fronte di tante spese, però, i servizi offerti sono stati di qualità più che mediocre. La compagine sociale è composta da tre soci: comune (51% del capitale sociale); Gestione & Servizi Srl di Pieve a Fiesole (Pistoia), titolare del 39%, e l'industriale montecorvinese Mario Aliberti, titolare della quota relitta pari al 10%. Lavvocato Giuseppe Tafani ha presentato listanza al Tribunale per la nomina del liquidatore.



