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Dati Arpac, ad Agropoli punti rossi per la balneazione in prossimità dei fiumi


I fiumi immettono in mare troppe sostanze inquinanti, questo il risultato del monitoraggio dell'Arpac (Agenzia regionale protezione ambientale) condotto durante la scorsa stagione balneare. In seguito a questi risultati la Giunta regionale della Campania ha individuato le aree idonee alla balneazione per le province di Napoli, Caserta e Salerno. Dura la sentenza per il salernitano: ammonta a quindici chilometri e mezzo il tratto di litorale non balneabile. Dalle analisi risulta un'alta concentrazione di coliformi fecali, indice dell'immissione amare di acque insufficientemente o per nulla depurate.Gran parte delle aree dove sarà vietato tuffarsi nella prossima stagione estiva, infatti, si trovano allo sbocco di corsi d'acqua dolce. Partendo da nord troviamo il fiume Dragone che va a inquinare lo specchio d'acqua davanti all'omonima spiaggia di Atrani. Il Regina Minor sporca le acque marine di Minori in tre punti, dove è vietata la balneazione. A Cetara tuffi sarà vietato bagnarsi davanti alla spiaggia interna al porto. Niente tuffi anche in tre tratti a Vietri sul Mare a causa del fiume Bonea, che porta alla foce acque non depurate. Non stanno meglio l'Irno e il Picentino. Pure essi ricevono acque non depurate e, a loro volta, pregiudicano la balneabilità del mare tra Salerno e Pontecagnano. Asa, Tusciano, Idrovora allargano il divieto al bagno tra Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli. Divieto di balneazione anche a Capaccio all'altezza delle foci del Sele, del Capo di Fiume e del Solofrone. Proseguendo verso il Cilento, l'Arpac segna in rosso due punti di costa nel comune di Agropoli: foce Solofrone e foce Testene. A Castellabate e Montecorice mare proibito nel tratto del Vallone Arena. Più a sud, nel comune di Casalvelino, colibatteri e coliformi impazzano in prossimità della foce del fiume Alento. A Pisciotta non si nuota all'altezza del Vallone San Macario, a Scario nel mare di fronte alla spiaggia che è posta all´uscita del porto. Divieto di balneazione a Santa Marina e Centola, in prossimità delle foci dei fiumi Bussento e Lambro. Per effettuare i prelievi, l'Arpac dispone di una flotta di sette imbarcazioni, tra cui il battello oceanografico Helios. I campioni sono analizzati nei laboratori dell'agenzia. Sono più di 4mila i campionamenti all'anno per i 60 comuni costieri della regione e circa 30mila le analisi. E.R.

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