Percorrendo in macchina il litorale che da Battipaglia conduce a Paestum si ha la sensazione di esser stati gettati in un quadro raffigurante l’abbandono. Erbacce incolte, arenili come discariche a cielo aperto, roulotte abbandonate per strada, miasmi e tanfi, ormai non ci sorprendono più. Anche i cassonetti stracolmi non sono una novità. In questo caso, però, ciò che avvilisce è che l’emergenza rifiuti continua ad essere il grave problema della nostra regione.
Commissario, sub commissario, discariche, raccolta differenziata e quanto altro non possono nulla. Sporche, sudice, maleodoranti, le strade della fascia costiera cilentana nell’ultimo periodo sono simbolo di un mondo piegato dal quel troppo che andrebbe buttato: da immondizia e pattume. Cosa penseranno i tanti turisti che in questo periodo affollano il Cilento? Che forse siamo tra i pochi abituati a vivere con leggerezza tra i nostri scarti?
Al di là di ciò che i vacanzieri diranno di noi da tenere sotto controllo ora anche è la presenza di insetti, piccoli ma fastidiosissimi, che nell’ultimo periodo stanno invadendo le spiagge di Paestum e Battipaglia. Si tratta di pulci del caldo, microscopici animaletti nascosti tra la sabbia che punzecchiano i bagnanti provocando prurito e gonfiore e che trovano il loro habitat naturale dove vi sono sporcizia, tanfo e caldo umido.



