A Tuttofood, fiera internazionale del mercato alimentare di Milano, una delegazione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano - guidata da Aniello Rizzo, assessore al Turismo e Beni cuturali di Ascea, e Luisa Maiori, vicesindaco di Castellabate con delega al Turismo - ha messo in mostra i pregiati prodotti del territorio. La vetrina milanese è stata anche loccasione per promuovere uno dei maggiori complessi biogeografici dItalia. Istituito nel dicembre 1991, è il secondo parco italiano per estensione, e i suoi 181.048 ettari comprendono 80 comuni e 8 comunità montane nella provincia di Salerno. Per la peculiare integrazione tra ambienti naturali e opera delluomo, il Parco è tutelato dallUnesco: è considerato paesaggio culturale di rilevanza mondiale per la varietà degli ambienti, che vanno dalle coste tirreniche ai massicci montuosi, e per la presenza di rari esemplari del mondo vegetale e animale. È anche una terra ricca di storia e cultura: è stata abitata sin dal paleolitico, come attestano le tracce dei primi umani che trovarono rifugio nelle grotte calcaree della zona. Quelle di maggiore interesse si trovano sulla Costa degli Infreschi, a sud di Capo Palinuro, e nella zona dei Monti Alburni, dove si visitano la Grotta di Castelcivita e la Grotta dellAngelo di Pertosa. Siti di grande importanza archeologica sono la colonia greca di Posidonia-Paestum e quella focese di Elea-Velia, mentre lungo la costa si sviluppa un complesso sistema di torri di avvistamento e di difesa normanno-aragonese, collegato a rocche e castelli delle aree interne. Numerosi anche gli insediamenti medievali e notevole la Certosa di Padula, ai confini orientali del Parco, un gioiello dellarchitettura monastica dellIX secolo. La fascia costiera, dallaspetto tipicamente mediterraneo, si snoda in una serie di insenature e spiagge, intervallate da ripide pareti e promontori, e vanta la più alta concentrazione di Comuni Bandiera Blu. Larea del Parco è dunque ideale per vacanze balneari, culturali e per soggiorni dedicati allenogastronomia, con un fitto programma di sagre di prodotti locali, come il Fico bianco del Cilento, che presto otterrà la denominazione di origine protetta dallUnione Europea.



