Politica

Cilento, replica di Tarallo a Lombardi: "Dice cose infondate"


Giuseppe Tarallo, ex presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, replica ad Antonio Lombardi, presidente provinciale Ance, che ieri aveva invocato un cambio di rotta del nuovo direttivo dell’ente. «E’ stato fatto poco e male, con spese inutili o utilizzo dei fondi improduttivo» aveva detto. «I soldi sono stati investiti bene – risponde Tarallo – siamo alla fase di realizzazione di progetti modello che aiuteranno anche la Regione e lo Stato a spendere meglio. Lombardi ripete da tempo questi argomenti che sono infondati».Sulla mancata stabilizzazione degli lsu, spiega che questo ed altri provvedimenti hanno tardato «perché legati a norme e fondi che non c’erano. I Parchi sono stati condannati all’inattività e al blocco della spesa dal patto di stabilità voluto dal centrodestra. Solo il ministro Pecoraro Scanio ha sbloccato i fondi, grazie ad un impegno che ho lanciato a livello nazionale». Lombardi aveva citato ad esempio di spreco il Pit. Non è così, ribatte l’ex presidente. «E’ frutto di una concertazione territoriale e strategica che ha interessato anche imprenditori e associazioni: le decisioni sono state adottate a livello di Comunità del Parco dopo aver ascoltato tutti, e questo è un dato che ci è sempre stato riconosciuto». Il presidente dell’Ance aveva citato poi le spese sostenute, più di un milione di euro, per gli studi sui boschi vetusti e sulla flora e la fauna. Tarallo legge in quest’imputazione «una povertà culturale: la “mission” principale di un Parco è quella di conservare la flora e la fauna», e lo stesso dicasi per i 500mila euro del progetto sulla mobilità ecologica. «Per la prima volta, a livello europeo, si sperimenterà nelle comunità montane Bussento e Lambro e Mingardo un trasporto a chiamata, una rivoluzione per luoghi non urbani come i nostri e un modello di risparmio». Il milione e seicentomila euro per l’assistenza tecnica sarà invece utilizzato per vari piani, da quello di gestione dei Siti Unesco al Piano economico e sociale. I fondi europei, sottolinea Tarallo, «sono stati acquisiti a seguito di una concertazione avviata tra il 1999 e il 2000, e siamo riusciti non solo a mantenerli ma anche ad acquisirne di altri. A Vallo e Sanza saranno realizzati due luoghi di ricerca e formazione di rilevanza nazionale, poi ci sono i progetti per l’archeologia minore, la via istmica, la comunicazione. Abbiamo agevolato 243 nuovi imprenditori nel settore ricettivo e attivato il microcredito per le imprese, questo non dice nulla sullo sviluppo creato? Il giudizio di Lombardi – conclude – è unilaterale. Posso confrontarmi con chi dice cose fondate e serie, su certi argomenti bisognerebbe prima informarsi».

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