Non ci sono, in provincia di Salerno, amministrazioni comunali a rischio commissariamento per non aver presentato, nei termini previsti dalla legge, il piano per avviare la raccolta differenziata. Tutti i centri salernitani hanno rispettato la scadenza dell'11 marzo imposta dall'ordinanza con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri imponeva due mesi di tempo per presentare un piano utile ad avviare la raccolta differenziata. In tutta la Campania su 551 comuni solo in 24 ora rischiano come punizione per non aver rispettato la scadenza di essere commissariati. In provincia di Salerno forse ha funzionato per rispettare i tempi previsti dalla legge anche l'incentivo predisposto dall'amministrazione provinciale di Salerno che ha distribuito dei contributi per aiutare i comuni non in regola. In base al bando deliberato dal Consiglio Provinciale lo scorso 21 dicembre, sono 34 i comuni in provincia che riceveranno l'aiuto economico. Potevano presentare domanda i centri in cui ancora non era partita la raccolta differenziata o dove la percentuale era al di sotto del 10%. I contributi prevedono una quota fissa di 8mila euro più una variabile calcolata in base alla popolazione residente. Ad Eboli arrivano così 26mila euro, 12 mila per Vietri sul Mare e San Marzano sul Sarno, mille in meno cioè 11 mila per Camerota. In Costiera Amalfitana, arrivano 10mila euro per Tramonti ed Amalfi, ad Atrani e Furore poco più 8mila euro. Tanti piccoli comuni anche dall'altra parte della provincia ammessi al contributo provinciale: Stella Cilento, Roscigno, Bellosguardo, Ispani, Trentinara, Omignano ed altri ancora.Intanto sermpre oggi , la Regione ha ufficialmente presentato la mappa degli impianti di compostaggio. In provincia di Salerno saranno a Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Giffoni Valle Piana, Vallo della Lucania, Salerno, Eboli e sala Consilina. Monica Di Mauro



