Con una produzione record che questanno si attesta sui 200 quintali di ceci, grazie a 50 aziende locali impegnate nella coltivazione e una coop, Terra Cilentana, che da sola gestisce unarea coltivata di 15 ettari, Cicerale è ormai a un passo dal consacrare il suo celeberrimo legume nellolimpo dei prodotti Igp. Il più amato dallesperto gastronomo Beppe Bigazzi, che lo cita sempre più di frequente nella trasmissione La prova del cuoco su Raiuno, con quasi tutti i ristoranti dellarea che utilizzano questi ceci per preparare i loro piatti più prelibati. E, ancora, un luminare del calibro del docente Giordano che è impegnato nella selezione della cultivar Igp, mentre si è costituito il comitato promotore di cui fa parte anche il Comune e il disciplinare di produzione è già stato sottoscritto. Cicerale, il paese dei ceci più buoni del mondo, si presenta dunque in grande stile al giro di boa dei 10 anni dellevento che lo consacra come la capitale bio dItalia. Dal 10 al 12 agosto ritorna infatti lappuntamento cult del settore, la Fiera nazionale dei prodotti biologici «Cilento Delizie». Per loccasione il borgo seicentesco di Montecicerale, con i suoi stretti e caratteristici vicoli, si trasformerà in una grande vetrina dei più importanti prodotti biologici italiani. Nata da unintuizione del vicesindaco Domenico Corrente, che in questo decennio ha sempre seguito con attenzione e fatto crescere la manifestazione, la kermesse ospita questanno 100 aziende locali e nazionali del biologico, dellenogastronomia di qualità, del tipico e dellartigianato. Con una doppia garanzia: le Dop dellarea, ovvero olio extravergine di oliva e il fico bianco del Cilento, e i 4 presidi Slow food, ovvero le ricercatissime alici della menaica, le mozzarelle con la mortella, la soppressata di Gioi e il cacioricotta cilentano. E un ulteriore tocco di classe: il prestigio dellartista Nino Aiello che arricchisce la kermesse di unopera darte che è diventata il logo di questa edizione di «Cilento Delizie». Lo straordinario successo delle passate edizioni ha incoraggiato, in effetti, lAmministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Gatto a valorizzare ulteriormente la kermesse, fino a trasformare il borgo di Montecicerale in un accogliente salotto che ospiterà gli antichi sapori italiani, rielaborati in chiave moderna secondo lesperienza creativa più consolidata. Alle tre serate, che spaziano dallanimazione folk ai convegni tematici, partecipano attivamente anche diversi locali di Cicerale che per limportante appuntamento prepareranno solo piatti tipici a base di ceci. Sono losteria Arco vecchio, il ristorante locanda Antica forgia, il ristorante pizzeria S. Lucia, il ristorante Lorchidea, il club Luna rossa, gli agriturismi Corbella e Verdevalle.



