Attualita'

Castellabate, festa per i 160 anni del concerto bandistico S. Cecilia


Evento all’insegna della cultura musicale e della tradizione popolare più genuina tra le possenti mura del castello dell’abate: lunedì 11 agosto alle ore 21,30 il maniero di Castellabate ospiterà la festa per i 160 anni del concerto bandistico Santa Cecilia, con la consegna di attestati a tutti i musicisti decani da parte del sindaco Costabile Maurano. Il più anziano si chiama Costabile Ambrosano e ha 94 anni: 70 li ha trascorsi nella banda di Castellabate, ricoprendo anche il ruolo di primo clarinetto e capo banda artistico. E oggi è il presidente onorario dell’associazione concerto bandistico Santa Cecilia, presieduta da Vincenzo Manganiello. La serata di festa vedrà una carrellata di immagini storiche, raccolte su dvd , che raccontano le vicende della banda attraverso i suoi 160 anni di attività, scandite da appositi brani musicali che saranno interpretati dal complesso diretto dal metro Leo Capezzuto. Nel castello è allestita anche una mostra fotografica sulla storia della banda a cura dell’associazione. I festeggiamenti per i 160 del concerto bandistico hanno già visto a luglio il raduno di 7 bande provenienti da tutto il Mezzogiorno d’Italia, ovvero il nuovo concerto bandistico di Giffoni Sei Casali, la banda musicale “G. Rossini” di S. Mauro, la banda di San Potito Ultra, la banda dell’oratorio S. Domenico Savio di Cirò, la banda “Città di Capaccio”, il gran concerto di fiati lirico-sinfonico di Aiola, oltre naturalmente ai padroni di casa. Il concerto bandistico Santa Cecilia, tra i più antichi d’Italia, si è costituito nel 1848 e divenne una vera e propria banda grazie al maestro Francesco Petruzzelli che si trovava a Castellabate come esiliato politico per i moti risorgimentali. In seguito all’unità d’Italia, il concerto bandistico Santa Cecilia diventò banda civica, ovvero lo stesso Comune riconobbe l’importanza culturale del complesso e lo finanziò per organizzare i concerti e togliere i ragazzi dalla strada, dando loro un avvenire grazie alla musica. E da parte dalla banda c’era l’impegno a fondare gratuitamente durante le occasioni civili oltre che religiose. Negli ultimi anni, proseguendo un’ininterrotta tradizione di promozione della musica, il complesso si è reso protagonista, attraverso i suoi docenti, del laboratorio musicale “Antonio Capezzuto” con corsi per strumenti a fiato e percussione e si candida alla creazione di una vera e propria scuola civica di musica.

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