Tre giorni nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano allinsegna della fitoterapia, la giornata conclusiva si svolge a Castellabate. Dal 24 al 26 aprile si svolgeranno il corso di aggiornamento e il convegno in fitoterapia, organizzati dallAssociazione italiana di fitoterapia e fitofarmacologia (Aiff). Sono previste la raccolta e la preparazione galenica di alcuni rimedi comuni fitoterapeutici, con lintervento operativo del naturalista Nicola Di Novella e Dionisia De Santis, presidente dellassociazione naturalistica Zefiro di Castellabate. Gran finale domenica 26 aprile alle ore 9 con il convegno Disturbi dellumore in fitoterapia, patrocinato dal Comune di Castellabate, che si svolgerà nei saloni di Villa Matarazzo a Santa Maria. Saluterà gli intervenuti il sindaco Costabile Maurano. Tra i relatori ci sono esperti di primissimo piano, come Leonardo Paoluzzi (direttore della Libera Università Menabi e dellIstituto nazionale medico antropologico, nonché docente di agopuntura e medicina tradizionale cinese e direttore della rivista Tma), Marco Brancaleone (vice presidente dellAiff e docente al master di Mtc alla Sun di Napoli), Luigi Giannelli (tra i maggiori esperti europei di fitoterapia umorale), Nicola Di Novella (farmacista, naturalista, geobotanico esperto di preparazioni galeniche). Le conclusioni sono affidate a Ottavio Iommelli (direttore S. dipartimentale medicina non convenzionale dellAsl Napoli 1, docente di Mtc -medicina tradizionale cinese- Henan Cina e presidente dellAiff. «La fitoterapia è oramai riconosciuta in Italia e nel mondo come una valida tecnica terapeutica a tutti gli effetti spiega il presidente dellAiff Ottavio Iommelli - Una buona fitoterapia, oltre a reprimere il sintomo, tiene conto della costituzione del soggetto, del suo habitat e pertanto cerca di curarlo nel suo insieme. Se una persona ha disturbi dell'umore, una buona tecnica terapeutica aiuta a rafforzare lorganismo e gli permette di affrontare gli eventi che sono causa di stress, malumore o conflitti. A questo scopo vengono utilizzate diverse piante medicinali: l'iperico (per la depressione), la passiflora (per il trattamento dell'ansia e i disturbi correlati), il biancospino (per la nevrastenia cardiaca), l'Escholtia (per linsonnia), la melissa (quando l'ansia provoca disturbi gastrointestinali), il ginseng (contro lastenia) e così via». Prende il nome dal vento primaverile Zefiro, lAssociazione naturalistica operante a Castellabate che promuove iniziative utili a diffondere la coscienza naturalistica. Lassociazione, forte di un nucleo di ricerca botanico-floristica, ha condotto studi sulla vegetazione del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ha un vasto archivio fotografico con oltre 2000 fotografie.



