Attualita'

"Caso Moggi", Vessicchio attacca la sinistra


Puntuale come un orologio svizzero, anche Sergio Vessicchio dice la sua sul "Caso Moggi". Il giornalista, organizzatore del convegno dal titolo "Calciopoli dopo Moggi" ha diffuso una edizione strordinaria de "Il Cittadino". Inoltre ha precisato che l'incontro con Moggi non avverrà più presso la scuola G.B.Vico bensì presso il residence "Le Terrazze".

Riportiamo di seguito l'edizione straordinaria de "Il Cittadino":

"A questo punto è giusto intervenire. Stiamo sentendo troppe e tendenziose dichiarazioni sulla presenza di Moggi ad Agropoli. Abbiamo invitato l'ex direttore generale della Juventus per parlare nel corso di un convegno dal titolo: "Calciopoli dopo Moggi". Per l'assenza di strutture pubbliche avevamo pensato di portarlo nella sala di un ristorante . Ipotesi caduta per diverse valutazioni ma che potrebbe tornare d'attualità. Quindi avevamo chiesto al dirigente scolastico dell'ITC Nigro la disponibilità dell'auditorium, richiesta accettata con entusiasmo dal preside il quale raccoglieva anche l'invito di far incontrare Moggi con gli studenti, questi ultimi insieme con quasi tutti gli insegnanti non vedevano l'ora di parlare con l'ex dg di Juve, Napoli, Roma e Torino. La stampa montava il caso sostenendo che Moggi a scuola sarebbe salito in cattedra, e la stessa stampa anti Moggi e anti Juve ha cominciato a pressare il Preside il quale ha ricevuto ufficialmente un invito dal dirigente scolastico regionale per chiarimenti peraltro esaudito a tutti gli effetti, ma sotto sotto una richiesta,per pressioni politiche dei comunisti, di guardarsi di bene da fare incontrare Moggi e gli studenti altrimenti sarebbe finito in Sicilia a fare il dirigente scolastico. Nigro ha tenuto duro fino a quando è arrivata la RAI e mentre la Scarnati intervistava gli studenti, quasi tutti favorevoli, Moggi ha telefonato declinando l'invito perché aveva capito che la stampa stava facendo molte pressioni e perché c'erano persone che cercavano solo pubblicità sul suo nome. Il preside accoglieva la richiesta di Moggi e successivamente ai microfoni diceva di aver ricevuto minacce, cosa assolutamente non vera eventualmente verificabile dai tabulati. Il vero colpo di scena è stato quello perché tutto si era svolto nella normalità. Moggi viene ad Agropoli per partecipare ad un convegno, l'incontro con gli studenti era un in più. Le considerazioni le lasciamo alla gente. Il povero preside nel tentativo di voler far vedere a tutti di aver cambiato un istituto in passato al centro di cronache non certo esaltanti per la scuola, per la morale e per Agropoli, ha toppato, perché ora in tutta Italia si parla di quell'istituto per come lo si conosceva prima ad Agropoli facendo un clamoroso autogol perché i ragazzi su internet, sui giornali, tra la gente stanno mettendo a nudo tutto quello che all'interno si è verificato prima della venuta di Nigro e quanto ancora si verifica alle spalle dello stesso dirigente scolastico provocando un attenta riflessione per quei genitori che avrebbero voluto iscrivere i propri figli. Chi invece crede di esultare per aver raggiunto un scopo ancora una volta si illude di aver colpito nel segno, perché se a Moggi viene in mente di andare a scuola a incontrare i ragazzi non glie lo impedisce nessuno, infatti ora sta ricevendo moltissimi inviti dall'ITC, dai politici e dal mondo sportivo per ritornare sui suoi passi. Sta ricevendo inviti da Università e da licei di tutta Italia a fare lezioni . Quindi Moggi se non vuole andare a scuola è stata solo una sua scelta e non di altri. Il tutto ci invita ad altre e più inquietanti valutazioni. Ad Agropoli siamo abituati a sentire che nelle scuole circola la droga ma nessun rappresentante di istituto parla e nessun partito politico scrive, siamo abituati a sentire che allo scientifico alcuni insegnanti fanno politica anti Berlusconi, ma nessuno interviene,Qualcuno ha parlato quando sul porto, luogo istituzionale perché c'è la capitaneria, in processione sono sfilati gli indagati D'Alema, Bassolino e De Luca? Nessuna sollevazione c'è stata quando gli studenti hanno bloccato arbitrariamente le lezioni o hanno occupato illegalmente gli stessi istituiti. Proprio dalla scuola, la nostra cittadina, non può ricevere nessuna lezione di moralità ne di moralismo, per i fatti noti, per quello che si verifica all'interno della scuole e per quanto è stato combinato negli istituti agropolesi nel corso degli anni. I dirigenti scolastici, i docenti delle scuole agropolesi si facciano l'esame di coscienza e invece di fare teatro, politica, assenteismo e pettegolezzi lavorino. Probabilmente Moggi, nonostante calciopoli dal quale è uscito pulito (nessun illecito sentenza corte federale Presidente Sandulli) nonostante una condanna ancora tutta da motivare, senza ancora essere stato giudicato dalla giustizia ordinaria, con la sola presenza avrebbe potuto dare sicuramente più insegnamento, più nozioni, più chiarimenti, rispetto a chi quotidianamente non riesce a dare nemmeno una lezione di diritto elementare e spiegare che una persona indagata fino al terzo grado di giudizio è innocente. Perciò gli studenti avrebbero voluto la lezione da Moggi perché sono stanchi di ricevere lezioni da chi non è in grado di potergliene dare. Ah dimenticavo! La senatrice Vano, anche lei avrebbe fatto sentire la sua voce, invece di protestare per le condizioni in cui versano le scuole di Agropoli soprattutto il Liceo Scientifico, invece di lottare per l’ospedale di Agropoli, invece di progettare un teatro, un cinema, o altri spazi per attività ludiche ha pensato bene di fare la moralista pur non potendoselo permettere visto che fa parte dello stesso partito di Caruso, di Ferrando, dei no global, siede tra i banchi di terroristi rossi ex brigatisti e bombaroli, da lei ci aspettiamo sensibilità e comprensione. Altrimenti rimane senatrice di se stessa. Sergio Vessicchio"

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