Le cause della sindrome emolitica uremica, una grave forma di dissenteria che nei giorni scorsi ha colpito due bambine che soggiornavano in vacanza presso la frazione di Casalvelino Marina, non sono da ricondurre ad un eventuale inquinamento delle acque del litorale né della sabbia dei lidi del comune.
Lo ha dichiarato con una nota l’amministrazione comunale di Casalvelino, smentendo le voci circolate nei giorni scorsi su un possibile collegamento tra la “Seu” e l’eventuale presenza del batterio sul litorale di Casalvelino. Ciò sulla scorta degli esiti analitici effettuati dall’ARPAC su campioni di sabbia e di acqua prelevati e che hanno dato esito negativo. Nella nota si afferma anche che non esiste alcun tipo di collegamento tra il decesso di una bambina originaria di Angellara (frazione di Vallo della Lucania), avvenuto il mese scorso, e il comune di Casalvelino, dato che la piccola deceduta <>. Sull’intera vicenda ha avviato un’inchiesta la Procura di Vallo della Lucania.



