Mercoledì 3 giugno scorso, presso la Sala Erica in Piazza Santini, a Capaccio Scalo, si è tenuto un incontro-dibattito sulle tematiche della pianificazione territoriale. Gli spunti di riflessione sono partiti dai lavori recentemente presentati dal prof. Paolo Paolino, Presidente del Consiglio comunale di Capaccio Paestum, dal titolo Capaccio Scalo, la città che non cè, Paestum, la città del mare e La città capoluogo. Ai saluti del Sindaco, Pasquale Marino, candidato del Partito Democratico alle elezioni provinciali del 6-7 giugno prossimi, sono seguiti gli interventi di: arch. Vito Scairati, Presidente I Commissione Pianificazione Territoriale del Comune di Capaccio Paestum, il quale ha posto laccento sulle prossime scelte contenute nel redigendo Puc che contemplerà, in modo preciso, le linee stabilite negli indirizzi programmatici del Consiglio comunale approvate con delibera n. 65/08; dott. Carmine Caramante, Presidente IV Commissione Cultura e Beni Culturali, il quale ha relazionato sulle connessioni tra il territorio di Capaccio Paestum ed i suoi aspetti turistici e culturali, che sintendono potenziare con scelte urbanistiche e funzionali mirate al pieno sviluppo delle potenzialità che il territorio non ha ancora completamente espresso. Le conclusioni al relatore del lavoro, prof. Paolo Paolino, Presidente del Consiglio comunale di Capaccio Paestum, il quale, con una dissertazione precisa e dettagliata, ha illustrato i tre volumi della sua opera, sottolineando i passaggi chiave ed i punti focali di quella che si presenta come unidea guida per il ridisegno complessivo del territorio. Ha coordinato il dibattito il dott. Pasquale Silenzio, direttore generale del Comune di Capaccio Paestum, il quale ha evidenziato che i contributi, a vario titolo emersi nel corso dellincontro, sono già contenuti negli indirizzi programmatici del Piano Urbanistico Comunale, approvati con delibera consiliare n. 65/08 e sui quali il tecnico incaricato, il prof. Francesco Forte dellUniversità Federico II di Napoli, sta provvedendo a rimodulare la nuova relazione programmatica.



