Come segnalato dalla C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori), da ormai alcuni giorni si è scatenata una vera e propria psicosi collettiva per tutte le produzioni tipiche della regione Campania. Gli allarmismi, scaturiti dalle immagini dei rifiuti trasmesse in televisione e dallannessa paura di contaminazione da diossina, hanno fatto crollare le vendite di latte (-20%), formaggi e mozzarella di bufala (-40%), olio e vino (-25%). Anche sugli ordinativi di ortaggi si registra un calo del 32%. Sulla base di questi numeri a dir poco preoccupanti, il Sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, è intervenuto a difesa del territorio e delleconomia dellintera Piana del Sele: Si assiste da giorni ad un preoccupante calo delle vendite. Disdette arrivano sia dallItalia che dallEstero. Più del 35% della nostra produzione di frutta ed ortaggi è rimasta invenduta. Come primo cittadino di un paese che rappresenta leccellenza, nel mondo, dal punto di vista della filiera agroalimentare, mi sento in dovere di schierami a difesa dei nostri prodotti e produttori. Il territorio della Piana del Sele e, in particolare, quello di Capaccio Paestum, non sono stati affatto colpiti dallemergenza rifiuti in Campania. Pertanto, le nostre produzioni agricole e lattiero-casearie non hanno subito alcuna alterazione e conservano la loro caratteristica genuinità che da decenni le colloca al top del paniere enogastronomico nazionale ed internazionale.



