Il piano spiagge, da poco approvato a Capaccio, non ha mancato di suscitare dubbi e perplessità da parte del P.d.L. locale. Con l'approvazione del Piano Attuativo di Utilizzo della Fascia Costiera, il cosiddetto Piano di Spiaggia, si è consumata l'ennesimo atto di arrogante prevaricazione e di chiusura al confronto di questa maggioranza consiliare con le minoranze e con i cittadini. Parole e musica del dott. Franco Sica, dirigente del locale Punto PDL: infatti, come per la seconda Relazione Programmatica al PUC, anche in questo caso si è proceduto senza renderne partecipe le forze di opposizione e senza un chiaro passaggio di pubblicità e trasparenza con i cittadini e le categorie interessate.Numerose, sembra, siano stati gli incontri con il tecnico incaricato, prof. ing. Renato Cristiano, dei gruppi di maggioranza per l'approfondimento di quanto si prevedeva con questo importante strumento di programmazione del territorio. Incontri fatti presso lo stesso ente con la presenza anche dei tecnici comunali. Ma a questi, mai sono stati invitati i consiglieri di minoranza e nemmeno mai fatti e previsti altri di carattere pubblico con la cittadinanza, i tecnici e le categorie interessate. Un dubbio ci sorge: il tecnico incaricato della redazione del Piano di Spiaggia l'hanno pagato i consiglieri della maggioranza? Se è così, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca! Ma se a pagarlo sono stati i contribuenti non ci spieghiamo perché non sono stati resi partecipi anche i consiglieri di minoranza ad almeno alcuni di questi incontri. Non entriamo nel merito delle scelte fatte nello specifico, anche se non possiamo non rilevare i dubbi e le perplessità espresse formalmente dal tecnico redigente sul talune soluzioni imposte dall'amministrazione comunale. In verità non vorremmo che tutti questi doni che l'amministrazione Marino si vanta di elargire ai suoi concittadini (PUC, Piano Spiaggia, ecc.) non siano altro che dei pacchi ben confezionati, belli a vedersi, ma che all'interno nascondano il tanto temuto mattone dei paccotti, che un celebre film di Nanni Loy ha reso celebri. La nostra impressione è che queste forzature messe in atto dall'amministrazione Marino evidenzino un mal celata insicurezza, un vero e proprio timore a confrontarsi con le minoranze e con l'opinione pubblica sulle scelte fatte, che presenta sempre come preconfezionate. Altro dubbio, espresso anche dal gen. Troncone nell'ultimo Consiglio Comunale, che bene si inserisce nella poc'anzi citata volontà di blindare ogni passaggio istituzionale, inerisce la partecipazione alle cosiddette riunioni di maggioranza del consigliere Pasquale Mazza, che ricordiamo presiede un importante commissione consiliare (Controllo e Garanzia), incarico che per legge dovrebbe essere invece della minoranza. Il signor Mazza è double face?



