Il Comune di Capaccio Paestum chiederà il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito ai danni causati dalle incessanti ed avverse condizioni meteorologiche degli ultimi giorni. Questo è quanto deliberato dal Consiglio comunale tenutosi, ieri sera, in sessione straordinaria. Il Sindaco, Pasquale Marino, ha comunicato di aver partecipato ad una riunione indetta dallAssessore provinciale alla Protezione Civile con altri 111 Sindaci della Provincia di Salerno in ordine ai danni causati dal maltempo. In tale incontro, è emersa la necessità di stime plausibili e veritiere degli stessi, tempestivamente riportati in un dossier che è stato presentato, stamane, alla Provincia. Questa sera, inoltre, è previsto un tavolo tecnico in Prefettura con lintervento di funzionari della Protezione Civile di Roma. Come noto, lAmministrazione Comunale ha già chiesto il riconoscimento dei danni a dicembre 2008 e ad inizio gennaio 2009, in particolare quelli subiti dal settore agricolo. Vi sono poi i danni alla zootecnica, alle infrastrutture pubbliche (fognature, depuratore, viabilità), al litorale costiero, ai lidi, alle strutture private, ai costoni rocciosi di Capaccio Vecchio e del Capoluogo. Occorrerà avere pazienza - ha poi aggiunto il Sindaco Marino - in ordine ai risultati delle richieste di indennizzo dei danni, atteso che tuttoggi sono in corso le istruttorie per la calamità del 97 e del 2001. Invito, pertanto, tutti i consiglieri a farsi carico di utilizzare ogni canale possibile per sostenere liniziativa a supporto dei comparti colpiti dal maltempo. Chiediamo, dunque, lo stato di calamità. I danni causati dal maltempo, con intensità di piogge mai verificatesi, hanno provocato serie conseguenze. Il settore dellagricoltura è attanagliato da ulteriori problematiche per i gravi disagi causati dalle avversità atmosferiche con conseguenti allagamenti dei terreni con distruzione delle colture in atto. Numerose aziende agricole e zootecniche hanno fortemente risentito i disagi derivanti da tali avversità. Danni ingenti sono stati prodotti alle colture, in particolare alle coltivazioni orticole. Interi raccolti sono andati distrutti. I riflessi si sono abbattuti anche sulla viabilità, ed in particolare quella rurale, come pure sui fabbricati rurali e civili. Diverse strutture balneari sono state divelte o abbattute su tutto il litorale ed i titolari non sono in condizione di recuperare le strutture perché mancano i fondi, in virtù della crisi profonda che attanaglia il settore. Rispetto ad una situazione così grave e così diffusa in vasta parte del territorio, è indispensabile che il Governo Nazionale, come quello regionale, assumano urgenti provvedimenti, valutando di proclamare, ove necessario, lo stato di emergenza calamità. Il primo cittadino capaccese, infine, ha rivolto un pubblico plauso allAssessore ai LL.PP., Roberto Ciuccio, per limpegno profuso nel ripristino della viabilità: Nel 2009 faremo diventare Capaccio Paestum un cantiere aperto, con linizio dei lavori di metanizzazione e con il sicuro finanziamento di almeno una parte dei progetti presentati in Regione, ammontanti a circa 34 milioni di euro. Invito tutti i componenti del Consiglio comunale, dunque, a remare verso ununica direzione, raccogliendo le proposte e le iniziative dellintera comunità.



