Il Punto PDL Capaccio-Paestum esprime forte perplessità e preoccupazione per le scelte operate dall'amministrazione Marino e lo fa attraverso un comunicato stampa. "Dopo aver devastato le casse comunali - si legge nella nota - adesso mette le mani sul PUC trattando questo fondamentale atto amministrativo, a noi sembra, come se fosse cosa sua e non di tutta la comunità capaccese.
Con allarme ma non con stupore - continua il comunicato - apprendiamo ancora una volta la notizia della chiusura dell' amministrazione comunale alla divulgazione pubblica degli atti inerenti la nuova Relazione Programmatica elaborata dal prof. F. Forte.
Venerdì 12, il consigliere comunale Giuseppe Troncone, ha esposto denuncia ai carabinieri per la resistenza all'accesso degli atti pubblici esercitata, a parere dello stesso, in modo non dovuto dal segretario comunale. Ciò dopo che il consigliere aveva richiesto in forma scritta, debitamente protocollata, copia degli atti inerenti la nuova Relazione Programmatica del PUC (ex PRG), il funzionario si opposto adducendo che questi sarebbero stati a disposizione allorquando fossero stati completati gli atti preparatori il Consiglio Comunali. Da qui la decisione della denuncia ritenendo il consigliere che la sua richiesta prescindeva da tale esifenza e che, invece, fosse finalizzata al servizio dell'istituto assegnatogli dalla cittadinanza.
A questo punto non possiamo non chiederci le ragioni di tale dinniego e soprattutto perchè l'amministrazione comunale, stia accellerando sul PUC, senza dare una reale possibilità alle opposizioni, ma diremmo anche ai suoi stessi uomini in consiglio comunale, di una piena e approfondita conoscenza della Relazione Programmatica, ovvero di quanto si progetta per il territorio di Capaccio. Dobbiamo inoltre rilevare che questa amministrazione comunale è ben lontana dalla tanto decantata trasparenza, che il suo portavoce definisce linea di condotta fondamentale tanto da trasporre tutti gli atti sul sito comunale. E' d'obbligo, allora, chiedersi ma quale trasparenza?Quella per cui già con la prima RP si misero a disposizione i CD ai consiglieri comunali a pochi giorni dal Consiglio comunale che l'avrebbe dovuta approvare? Ma un atto di grande importanza e di grande complessità tecnica non merita di essere approfondito per un tempo più lungo? E perchè se allora si misero a disposizione dei consiglieri delle copie della RP su CD, oggi invece si vuole che si abbia visione della stessa solo nel "chiuso" della commissione competente?
Ormai non c'è dubbio...dott. Caramante.... Ma come ?! Parla di trasparenza e di atti pubblicati tutti sul sito del Comune quando ad oggi le delibere di Giunta sono arretrate al 14-12-2009???! Ed il PUC ? Su quale sito è messo? Sarà messo a disposizione dei Consiglieri nelle Commissioni come previsto da Regolamento? Peccato che lo stesso regolamento (art.33) nonchè lo Statuto (art. 21) richiamandosi a quanto previsto per legge prevedono l'accesso agli atti ai consiglieri che ne facciano richiesta ...La richiesta l'opposizione l'ha fatta ed in forma urgente...ed ha trovato il niet di un funzionario comunale. Chi sa perchè?
Il tempo sta scadendo...L'amministrazione comunale farebbe meglio a dare la copia e magari, per la trasparenza invocata, a metterla anche sul sito. Trattandosi di interesse pubblico non capiamo perchè no? O è cosa "privata"?...
Il compenso di "Forte " è stato incrementato per il maggior lavoro dovuto per integrare lo stesso con piano triennale? Questa non è grossa: è enorme!!!! E come doveva essere formulato il PUC se non con tutto quanto richiesto dalla Legge 16 del 2004 ..La provincia ha solo chiarito meglio, ma la sostanza è la stessa. E poi....Ma come? Per integrare il Puc di una cosa già prevista dalla legge nel 2004 diamo più soldi a Forte ? E per tutto il tempo perso a causa del non rispetto degli indirizzi Forte non deve nulla? Chiediamo maggiore attenzione e accortezza..... La Corte dei Conti tempo ci mette, ma arriva! E poi, a proposito di trasparenza: ma davvero credete che non sia il caso di divulgare a tutti la Relazione Programmatica PRIMA DI APPROVARLA? Alla faccia della trasparenza!!
Forse i Capaccesi non debbono essere informati in maniera completa di quanto si è progettato per la città futura? E perchè? Anzi, oggi, proprio perchè vi è una grande attesa e richiesta di trasparenza da parte dei nostri concittadini, all'indomani di tante polemiche che hanno toccato anche esponenti della maggioranza, la cautela e la ragione avrebbero richiesto tempi meno serrati e soprattutto un maggior coinvolgimento della cittadinanza. E invece!
Ci auguriamo solo che alla fine i consiglieri di maggioranza sappiano a menadito cosa vanno ad
approvare. Domani non ci saranno scuse o alibi che tengano. Non si potrà dire: IO NON SAPEVO!"
"Per quanto concerne il rilascio di copia dell'ultima versione della Relazione Programmatica del PUC - sottolinea il gen. Giuseppe Troncone - è oramai noto che ho esposto denuncia ai carabinieri per la resistenza all'accesso agli atti pubblici esercitata in modo, a parer mio, non dovuto dal Segretario Comunale. Questa mattina (venerdì 12) già in sede di Conferenza dei Capigruppo, ho criticato il comunicato stampa emesso dal portavoce del sindaco cons. Caramante in ordine alla gestione del documento.
In tale sede ho dichiarato che non ho niente da eccepire in merito al 1° comma dell'art. 50 del TUEL. Tuttavia il contenuto della richiesta dei consiglieri di Vince il Territorio riguardavano una richiesta di accesso agli atti e, non la contestazione che il rappresentante legale del comune fosse il sindaco.La richiesta di accesso agli atti a cui associavo anche la mia di cui ne ho chiesto esecuzione immediata, riguardava l'accesso e rilascio di copia di un documento pubblico, depositato agli atti del comune, acquistato con i soldi dei contribuenti. Documento che per mia valutazione, ai sensi dell'art. 5 della Legge Regionale n. 16/2004, oltre a quella specifica sulla trasparenza, già da tempo doveva essere nella disponibilità di tutta la comunità capaccese. Terminata la conferenza dei capigruppo mi sono recato all'ufficio segreteria ed ho fatto seguire la dichiarazione fatta, con una richiesta scritta richiamando il combinato disposto dell'art. 43 del TUE e gli art. 21 e 33 rispettivamente dello Statuto Comunale e del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. Il documento consegnato nelle mani del Segretario Generale e da questi fatto protocollare non ha avuto alcun riscontro sino a quando, verso le ore 11,30 (dopo due ore circa), approfittando che la porta dell'uffico del funzionario fosse aperta e quindi mi permettesse l'accesso al locale, ho chiesto notizie in merito. Il funzionario ha ribadito che l'accesso agli atti fosse limitato e, ad una mia richiesta di dichiarazione scritta in merito, ha risposto che non era nel mio diritto chiederla e che non aveva intenzione di rilasciare alcuna dichiarazione scritta. Alla sua affermazione che l'accesso agli atti mi sarebbe stato garantito allorquando fossero stati completati gli atti preparatori del consiglio comunale, ho ribadito che la mia richiesta prescindeva da tale esigenza, che la richiesta era finalizzata al servizio di istituto asegnatomi dalla cittadinanza e che lui con tale atteggiamento ostruzionistico osteggiava in modo non legale la pienezza del mandato conferitomi dalla popolazione capaccese. Ho rappresentato infine che mi sarei rivolto ai carabinieri per denunciare il fatto.
Il resto verrà. Di certo lampante è l'amarezza che non si vuole uscire dalla grettezza del cattivo uso del segreto d'ufficio nonostante siano passati ormai 20 anni dalla legge sulla trasparenza. Dirigenti di pubblici uffici che si frappongono alla trasparenza degli atti ed all'accesso agli stessi da parte di legittimati delegati del popolo rappresentano ancora una avvilente realtà e, quando questi dimostrano di essere servi di un padrone e non servitori della legge e del popolo sovrano, allora viene da chiedersi se è giusto che ancora siano gestori degli affari della propria comunità".



